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giovedì, 18 Giugno 2026

Marano Lagunare: un deserto di barche arenate nel fango

03.02.2022 – 11.50La situazione di Marano Lagunare è ormai diventata insostenibile. Pescatori e diportisti aspettano da diversi mesi un intervento immediato di dragaggio del canale. In questo periodo le maree subiscono le escursioni più forti, con un picco mattutino e serale, e il desolato panorama è a dir poco sconsolante. Il fondo del canale è ormai emerso e sono decine le barche depositate sul fango. L’appello del sindaco Mauro Popesso è quello di intervenire subito. Qualche passo avanti fu fatto durante la Conferenza dei servizi, avvenuta il 26 novembre 2021, in cui il progetto di dragaggio sul canale di Marano trovò il consenso di tutti gli organi presenti. Alla conferenza presero parte  l’assessore all’Ambiente Fabio Scoccimarro, il Prefetto di Udine Massimo Marchesiello, il sindaco di Marano Lagunare Mauro Popesso, oltre ai vertici della Capitaneria di Porto di Trieste, Monfalcone, Grado e San Giorgio di Nogaro. La Direzione centrale Difesa dell’ambiente assunse la presidenza della Conferenza. Unica nota stonante ma, di fondamentale importanza, fu la mancanza di approvazione dell’Avvocatura di Stato a causa di alcune perplessità circa l’interpretazione da parte dell’Avvocatura di Trieste sull’applicabilità dell’articolo 109 del Testo unico ambientale ai dragaggi in laguna. Parere di cui oggi, come dichiarato da Popesso, si attende ancora il consenso. Il progetto presentato prevede di dragare 38mila metri cubi di sedimenti dal canale di Marano e dal canale di raccordo, ripristinando così la navigabilità originaria del canale

“Manca ancora un parere dell’Avvocatura Generale dello Stato, che spero arrivi in tempi rapidi perché la stagione è altrimenti compromessa per tutte le categorie che gravitano attorno al porto di Marano e alla Laguna. Pescatori, artigiani della cantieristica, diportismo e barche turistiche non possono più attendere”. Se da un lato sono stati molti i diportisti che hanno lasciato il canale, per ovvie problematiche, dall’altro c’è una buona parte di essi che continua ad avere fiducia nei provvedimenti che verranno presi dalla regione e nell’operato nell’Amministrazione comunale.

[l.f]

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