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martedì, 6 Dicembre 2022

E’ atteso il giudizio di idoneità per due impianti solari agrivoltaici tra Pradamano, Trivignano e Palmanova

Martines: “I Comuni devono potersi opporre al consumo di suolo e alla rovina del territorio. La Regione FVG faccia subito una legge”

17.06.2021-19.34 – Con la presentazione della Valutazione d’Impatto Ambientale presentata da Ellomay Solar Italy Eight Srl alla Regione FVG è partito ufficialmente il procedimento che andrà a dare un giudizio d’idoneità al progetto di realizzazione di due impianti solari su terreno agricolo, per una superfice complessiva di più di 100 ettari sui territorio di Pradamano, Trivignano Udinese e, in piccola parte, Palmanova.

“Questi impianti sono altamente impattanti per il territorio, consumano suolo e rovinano l’aspetto delle nostre terre. Andranno a cambiare radicalmente un vastissimo territorio, ora agricolo, tra Clauiano, Jalmicco e la località Vecchia Dogana”. Questo il grido d’allarme lanciato dal Sindaco di Palmanova Francesco Martines.

Secondo il progetto presentato la superficie totale degli impianti sarà di 100,72 ettari, di cui 37,3 ettari a Pradamano, 61,05 ettari sul territorio del Comune di Trivignano Udinese e 2,37 ettari nel comune di Palmanova.

I Comuni si devono poter opporre a tutto questo. La Regione FVG blocchi questo, come tutti gli altri progetti che si stanno realizzando. Prima si approvi una legge sul consumo del suolo, come già presentata in Consiglio Regionale, che regoli il proliferare incontrollato di questi impianti. Una norma che definisca le aree più adatte e dia ai comuni il potere di intervenire, conoscere e condividere i progetti prima di ogni realizzazione”, aggiunge Martines.

Che conclude: “Anche se il coinvolgimento di Palmanova è minimo con solo 2 ettari contro i 60 di Trivignano Udinese, sappiamo bene come la contiguità dei confini comunali porti a deturpare l’intero territorio circostante la Fortezza UNESCO, realizzando immense e sterminate distese riflettenti che condizionano irrimedialmente la bellezza delle nostre campagne. Come Comune di Palmanova, nella Conferenza dei Servizi prevista dall’autorizzazione, ci opporremo fermamente ma questo purtroppo non basta a fermare l’opera. I Comuni coinvolti e la Regione facciano fronte compatto”.

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