Il fuorigioco spiegato ai vegani (da Briciole)

29.06.2021 – 13.00 – Capita che, nonostante le temperature torride che consigliano nudità abbracciate al ventilatore e bibitoni energetici a base di erbe rinfrescanti, gli amici organizzino una grigliata di carni multiple ad alta gradazione alcolica in occasione della partita dell’Italia. E vuoi rifiutare?
Ho accettato di andarci, a patto che la compagnia fosse totalmente misogina, infatti ero memore delle snervanti risposte alla mia ex in occasione di altri eventi passati, dopo la fatidica domanda femminile: “chi xe i nostri?” o ancora “quanto manca?” o peggio “podemo cambiar canal che comincia le Falde del Kilimangiaro?”.
Siamo una compagnia abbastanza stagionata, ma non tanto da provare nostalgie asburgiche, a cui la nostra città si presta. Spesso nel rione di Coloncovez, dove avrebbe dovuto aver luogo il nostro assembramento, c’era la possibilità di sentir uscire dalle finestre cori d’incitamento rivolti alla parte avversa. Certo il Triveneto si presta un po’ tutto a certe rimembranze storiche. Ricordo che in occasione di una partita di mondiali passati, mio nonno di origini trentine mi chiese: “chi gioca stasera?. Io risposi: “Austria-Ungheria” e lui: “sì…ma contro chi?”!

Capita però che a causa di defezioni varie, tra cui quella importante del padrone di casa e proprietario della griglia preso da un’improvvisa fuga d’amore all’estero, si cambi location, optando per un più tranquillo attico ammobiliato con aria condizionata a palla e pizza + birra, come se non ci fosse un domani, con la lussuriosa parentesi di un calzone fritto, per la verità un po’ deludente!
Eravamo tutti ansiosi e frementi come bambini la notte di Natale, non tanto per il risultato che ai più ingenui appariva scontato, quanto per la spasmodica curiosità di scoprire se i giocatori si fossero inginocchiati. Non tanto perché la cosa servisse a qualcosa contro razzismo, omofobia o nazismo come uno dei giocatori più addentro al problema aveva detto, ma almeno per far passare ferie serene ad Enrico Letta, che non ci dormiva la notte da domenica scorsa! Alla fine nessuno si è inginocchiato, a parte qualche tifoso dopo il gol annullato all’Austria! La spiegazione era che se lo avessero fatto, vista la forma fisica e l’età di un paio di loro, non sarebbero più riusciti a rialzarsi!

La partita stava scivolando via con il ritmo di un film di Nanni Moretti, quando a risvegliare gli animi assopiti dei presenti e far rovesciare l’ultima fetta di pizza sulla camicia ci aveva pensato un gol austriaco, su pisolino di bellezza di Bonucci e salto acrobatico da circense francese di Donnarumma! Tra le imprecazioni divine dei presenti e le litanie funerarie dei telecronisti SKY, quasi inosservato passò il mio commento serafico da monaco tibetano: “per mi xe fuorigioco!”. Adesso dovete sapere che io sono un numero 10 mancato, un allenatore mancato, un telecronista mancato, un corsivista da Gazzetta dello Sport mancato, un massaggiatore di calcio femminile mancato. Tutto questo mi ha fatto diventare un ironico poeta da bestseller letterari, ma il fuorigioco è il mio pane, anche se cambiano le regole ogni quindici giorni! Quindi io sapevo che il gol sarebbe stato annullato e i vicini avrebbero dovuto riporre nel cassetto il CD della marcia di Radetzky e rimandare i festeggiamenti a base di wurstel e crauti!

Questo colpo di culo però non cambiava il giudizio sulla partita di merda che stavamo facendo, anche per qualche demerito stavolta del nostro coach con il ciuffo ossigenato di “Milano vende moda”! Poi però, siccome lui è un ragazzo fortunato che in Inghilterra ha vinto uno scudetto da allenatore, con due gol segnati nel recupero, azzecca un paio di cambi disperati e la partita torna in mano nostra, anche grazie all’aiuto della Chiesa! Ma a quel punto la compagnia si era già sciolta a causa del simpatico Merlino, quattrozampe tanto bello quanto scassamaroni del padrone di casa che esigeva la sua passeggiata notturna con pipì. In auto abbiamo sentito il primo gol, a casa visto il secondo e sofferto i minuti finali. Metà Trieste ha dovuto riporre le bandiere asburgiche e rassegnarsi a un’altra pizzata o grigliata. Belgio di Lukaku o Portogallo di Ronaldo per me pari son, tanto noi abbiamo Acerbi e Bernardeschi + il culo di Mancini, che vorrei tanto al Milan per vincere in scioltezza al minuto 98 su autogol da metà campo!

A venerdì…stringiamoci a coorte…e soprattutto VAR uber alles!

[M.L]