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lunedì, 15 Agosto 2022

Ultime settimane per completare la sistemazione del verde nei compendi pregiati del Friuli-Venezia Giulia

06.04.2021-11.37 – Una serie di interventi di manutenzione speciale sono stati effettuati in questi mesi nei compendi monumentali di pregio architettonico e naturalistico del Friuli-Venezia Giulia. La maggior parte dei lavori sono stati completati, in questi giorni, dai 50 operai del servizio gestione del territorio montano bonifica e irrigazione che, da gennaio a oggi, sono scesi a valle in pianura fino alla costa per sistemare alberature e le piante infestanti dei grandi parchi.

Le squadre forestali regionali, abituate a lavorare in situazioni impervie, sono anche molto preparate in merito a competenze silvo-colturali e botaniche. Nel Parco storico di Miramare, le squadre si sono impegnate nell’area dello chalet svizzero, davanti al lago dei cigni, focalizzando gli interventi soprattutto sul contenimento dell’alloro e del ripristino dell’equilibrio originale del versante. Nei Bastioni di Palmanova sono intervenuti con auto scala e moto sega. Ultimati anche gli interventi sugli altri tre siti di maggior richiamo turistico regionale: le mura del Castello di Gradisca, il Colle e la Fortezza di Osoppo e il Parco di Villa Coronini Cromberg a Gorizia.

I lavori sono stati conclusi anche in compendi meno pregiati come Villa Moretti a Tarcento, il Parco di Villa Varda a Brugnera, l’ex Caserma Pasubio a Cervignano ed infine il centro visite del Lago del Cornino.

L’assessore alla montagna e risorse forestali Stefano Zannier spiega l’importanza di queste risistemazioni “perché di eccellenze sul territorio ce ne sono davvero molte e quindi è anche giusto che nelle attività dei nostri operai, che sono degli operai estremamente specializzati, si posa dare una risposta a varie esigenze territoriali, perché oggi spaziamo anche su siti che non erano consueti”.

Il passaggio dalla montagna nei mesi caldi ai parchi regionali da gennaio a marzo è possibile perché gli operai regionali vengono impiegati in maniera snella mediante convenzioni tra gli enti proprietari e la Regione, sulla base di progetti condivisi da Comuni e soprintendenza.

“E’ un servizio estremamente operativo che realizza in proprio opere anche importanti e le realizza – sottolinea Zannier –  con una capacità e conoscenza anche tecnica, oltre che pratica, che non è assolutamente comune e quindi è bene valorizzarne le professionalità, e sfruttarle in tutte le occasioni in cui possono contribuire in questo bene collettivo”.

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