11.05.26 – 16.00 – La Camera di Commercio di Pordenone-Udine ha riunito i principali rappresentanti del sistema economico, produttivo e turistico regionale per fare il punto sulla situazione del Passo di Monte Croce Carnico. Al centro dell’incontro, la richiesta condivisa di arrivare a una soluzione definitiva per la viabilità transfrontaliera attraverso la realizzazione di un traforo di 4,1 chilometri.
La riunione è stata convocata dal presidente della Camera di Commercio Giovanni Da Pozzo, d’intesa con il vicepresidente del Consiglio regionale Stefano Mazzolini. Al tavolo erano presenti anche l’europarlamentare Anna Cisint e il senatore Marco Dreosto.
All’incontro hanno partecipato rappresentanti del mondo industriale, turistico, logistico, cooperativo e portuale del Friuli Venezia Giulia, confermando una convergenza ampia sulla strategicità dell’opera per il futuro della montagna friulana e per i collegamenti con l’Europa centrale.
Tra i partecipanti, in presenza o in videocollegamento, figuravano Gabriele Bano per Carnia Industrial Park, Marco Consalvo per l’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Orientale, Nicola Cescutti e Luigino Pozzo per Confindustria Udine, Denis Durisotto per Confapi Fvg, Enrico Guerin per Federalberghi Fvg, Martin Manera per il Consorzio Lignano Holiday, Roberto Marin per GIT Grado Impianti Turistici, Graziano Tilatti per Confartigianato Udine, Alessandro Tollon per Confcommercio Udine, oltre ai rappresentanti di Legacoop, Confcooperative, Aeroporto Fvg e Cosef.
Nel corso della riunione è stato evidenziato come il Passo di Monte Croce Carnico rappresenti un’infrastruttura strategica non solo per la Carnia, ma per l’intero sistema economico regionale. Il collegamento incide infatti sui flussi turistici, sulla logistica e sulla competitività delle imprese.
La posizione condivisa verrà ribadita in un documento a sostegno della lettera già inviata dall’assessora regionale alle Infrastrutture Cristina Amirante al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, con la richiesta di inserire il progetto della “Galleria in quota” tra gli interventi strategici nazionali.
«Il messaggio che oggi arriva dal mondo economico è chiaro e unitario – ha dichiarato Giovanni Da Pozzo –. Tutte le categorie confermano il sostegno a una soluzione definitiva e strutturale per il Passo di Monte Croce Carnico. Non parliamo soltanto di una strada di montagna, ma di un collegamento internazionale strategico per il turismo, la logistica, le imprese e il futuro delle comunità locali».
Secondo il presidente della Camera di Commercio, il traforo rappresenta la soluzione più efficace per garantire sicurezza, continuità della percorrenza e prospettive di sviluppo al territorio regionale.
Mazzolini ha invece sottolineato il lavoro condiviso costruito negli ultimi mesi tra istituzioni e categorie economiche. «La compattezza espressa dal sistema economico regionale dimostra che il territorio ha compreso il valore strategico di quest’opera. Il traforo significa sicurezza, collegamenti certi durante tutto l’anno, sostegno al turismo e contrasto allo spopolamento della montagna».
Il vicepresidente del Consiglio regionale ha inoltre evidenziato la necessità di proseguire il confronto con l’Europa sul fronte dei finanziamenti e di mantenere aperta l’interlocuzione con la Carinzia e con i rappresentanti istituzionali italiani e austriaci.
Nel corso dell’incontro sono intervenuti anche diversi rappresentanti del mondo produttivo e turistico regionale, che hanno espresso pieno sostegno alla soluzione del traforo.


