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giovedì, 18 Giugno 2026

Sciopero Arriva Udine e disagi al trasporto pubblico: la Regione richiama l’azienda

13.02.26 – 19.00 – Disagi nel trasporto pubblico urbano ed extraurbano a Udine e provincia oggi, venerdì 13 febbraio 2026, a causa di uno sciopero proclamato dall’Associazione Sindacale Indipendente – Arriva Udine (ASI-AU). L’astensione dal lavoro è prevista dalle 15.00 alle 24.00 e interessa tutto il servizio gestito da Arriva Udine S.p.A.. Al momento non sono note le percentuali di adesione.

Arriva Udine ha precisato che il sindacato promotore non è riconosciuto dall’azienda e che non sono in corso interlocuzioni ufficiali. La società contesta la legittimità dell’azione e ha annunciato provvedimenti e ricorsi, sottolineando che le questioni retributive e organizzative sollevate sono già oggetto di confronto con le sigle sindacali ufficialmente riconosciute.

Secondo ASI-AU, le criticità principali riguardano il mancato adeguamento di indennità e voci salariali, la carenza di personale e la necessità di almeno 70 nuove assunzioni. Il sindacato denuncia inoltre come questa situazione renda difficile il reclutamento e la permanenza degli autisti, costringendo l’azienda a ricorrere in misura eccessiva agli straordinari.

La Regione Friuli Venezia Giulia, da parte sua, ha richiamato l’azienda per i disservizi più volte segnalati.

La consigliera regionale Rosaria Capozzi del Movimento 5 Stelle, pur esprimendo soddisfazione per l’intervento, ha rimarcato il ritardo nell’azione: «Meglio tardi che mai! Questa mattina, Fedriga e Amirante si sono finalmente accorti che a Udine abbiamo un serio problema di trasporto pubblico», ha commentato.

Capozzi ha ricordato il lungo percorso di monitoraggio e sollecitazioni sul tema, iniziato nel gennaio 2024 con audizioni in IV Commissione regionale e proseguito con verifiche nel febbraio 2025. «Allora l’organico risultava già in sofferenza e nel solo febbraio 2025 erano saltate 1.400 corse nel Comune di Udine. L’anno scorso le corse non effettuate sono state oltre 14.000, pari al 4% del totale, con picchi dell’8% su alcune linee», ha evidenziato.

La consigliera ha inoltre sottolineato la carenza di informazioni per l’utenza: «I disservizi vengono conosciuti dagli addetti già nelle prime ore del mattino, ma non sono comunicati né alle fermate, né sulle app né sul sito dell’azienda». «Dodici mesi fa avevamo segnalato centinaia di corse saltate nel pomeriggio. La prima risposta dell’azienda era stata: “Non ci risulta”. In realtà, i numeri erano molto, molto peggiori».

I cittadini sono invitati a informarsi costantemente sugli aggiornamenti e a pianificare eventuali percorsi alternativi durante le ore pomeridiane e serali, fino al termine dello sciopero.

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