03.05.26 – 17.00 – Un debutto che ha superato ogni aspettativa. La prima edizione di Primo Maggio Udine ha richiamato in piazza Venerio oltre 7mila persone, in un grande spazio di musica, partecipazione e riflessione civile. Nella serata del 1° maggio la piazza ha raggiunto la capienza massima, mentre il pubblico ha continuato ad affluire occupando anche le aree laterali. Le presenze complessive sono state stimate tra le 7mila e le 8mila.
L’“edizione zero” del concertone friulano ha centrato l’obiettivo di coniugare intrattenimento e impegno sociale, ponendo al centro il tema della sicurezza sul lavoro e il ricordo di Lorenzo Parelli, il giovane studente morto nel 2022 durante uno stage aziendale.
«Primo Maggio Udine ha riempito piazza Venerio nel nome di Lorenzo Parelli, unendo musica, partecipazione e impegno civile», ha commentato il vicesindaco Alessandro Venanzi. «Da Udine è partito un messaggio forte: non è più accettabile morire di lavoro. Ma il tema del lavoro oggi riguarda anche la qualità della vita, salari adeguati, pari opportunità e il futuro dei giovani, che troppo spesso scelgono di lasciare il nostro Paese. Udine ha dimostrato di essere una comunità attenta e partecipe».
Grande soddisfazione anche da parte degli organizzatori. «È stato un successo straordinario, che ci ha restituito l’immagine di una Udine viva, piena di energia e partecipazione», ha sottolineato Mattia Cilio, ideatore e presentatore della manifestazione. «L’energia arrivata dalla piazza è stata fortissima e ci spinge a lavorare fin da subito alla prossima edizione, con l’obiettivo di tornare nel 2027».
Sul palco, insieme ai conduttori Mattia Cilio e Marco Del Ben, conosciuto sui social come Marcutti, si sono alternati rappresentanti delle istituzioni, del mondo sindacale e della società civile. Presenti il vicesindaco Alessandro Venanzi, l’assessore comunale alla Cultura Federico Pirone, il segretario generale della CGIL di Udine Emiliano Giareghi e Giorgio Lazzarin della CISL.
Particolarmente toccante l’intervento di Dino Parelli e Maria Elena Dentesano, genitori di Lorenzo Parelli, da tempo impegnati nella promozione della sicurezza nei percorsi scolastici e formativi. «La centralità della persona è il bene supremo», hanno ricordato dal palco. «Siamo qui per Lorenzo, per una vita persa per sempre. Ma al ricordo vogliamo affiancare anche uno strumento di crescita e consapevolezza».
Promosso da una rete di realtà locali e sostenuto da CGIL, CISL, Legacoop Friuli Venezia Giulia, Confcooperative Friuli Venezia Giulia, Coop Alleanza 3.0 e altri partner del territorio, con il patrocinio del Comune di Udine, Primo Maggio Udine nasce come progetto condiviso dal basso. Il successo della prima edizione lascia già intravedere la possibilità che diventi un appuntamento fisso nel calendario cittadino.


