03.02.2023 – 18.10 – “Per una volta, finalmente, un disegno di legge proietta davvero un settore, nel caso specifico, quello del commercio, verso una dimensione di reale semplificazione e di alleggerimento degli oneri burocratici”.
Così Franco Mattiussi, capogruppo di Forza Italia e relatore di maggioranza del ddl 181, nel puntualizzare “che il nostro sostegno pieno e convinto a questo testo arriva da un uomo di impresa prestato alla politica. Questo ddl semplifica le procedure di autorizzazione e di concessione da parte delle imprese agli enti locali e alle camere di commercio in materia di inizio, subentro e cessazione dell’attività. Di fatto, si procede all’esecuzione di un taglio netto al nodo gordiano di fardelli burocratici che spesso esasperano chi vuole fare impresa e si trova imbrigliato nei lacci stretti, opprimenti, asfissianti della pubblica amministrazione”.
Ancora Mattiussi: “La volontà di questa norma è rendere più efficiente il comparto del commercio in generale, garantendo la riduzione degli adempimenti. Efficienza che non significa restringimento dei controlli, ma razionalizzazione delle procedure esistenti al fine di evitare la moltiplicazione degli adempimenti conseguenti. Un esempio concreto, interessa l’eliminazione della doppia comunicazione di cessazione dell’attività: una volta fatta la comunicazione presso la Camera di commercio, non serve ripeterla anche per il comune”.
Secondo Mattiussi “questo testo di legge dimostra di avere un quadro chiaro delle nuove forme di vendita e di somministrazione dei prodotti, come l’home food e l’home restaurant. Si tratta di modalità presenti da anni che hanno assistito a una crescita esponenziale in concomitanza con la deflagrazione della pandemia. Ormai, chi fa ristorazione sa che queste opzioni sono irrinunciabili e devono essere effettuate in modo veloce: in concreto, per gli esercenti aprire un sito di e-commerce sarà più semplice e l’operatività sarà più rapida. Finalmente, verranno valorizzati alcuni aspetti fondamentali per chi fa impresa. Ricordo i principali: la professionalità acquisita dall’operatore nel corso della propria attività, la commercializzazione di prodotti tipici locali e Made in Italy, la valorizzazione dello stato dei luoghi e del contesto architettonico in cui si effettua la vendita e la consapevolezza di un equilibrio tra tipologie alimentari e non alimentari”.
[c.s.]


