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venerdì, 9 Dicembre 2022

Zanin vuole assemblee legislative più incisive in Ue

07.10.2022 – 18.00 – Non solo un organo rappresentativo, bensì un ponte tra i 210 milioni di cittadini impersonati nella Conferenza delle Assemblee legislative delle Regioni d’Europa (Calre) e negli organi dell’Unione europea: ossia Parlamento, Commissione, Comitato delle Regioni e Consiglio europeo.

È questo l’obiettivo che si sono dati i rappresentanti dei 74 Parlamenti regionali europei riuniti in Spagna per la sottoscrizione dell’aggiornamento della Dichiarazione di Oviedo, atto che vede tra i firmatari anche Piero Mauro Zanin, presidente del Consiglio regionale del Friuli Venezia Giulia.

“I Parlamenti delle Regioni devono trasformarsi in interlocutori diretti con l’Unione europea, facendo valere anche il loro potere legislativo – ha commentato Zanin – con lo scopo di fornire risposte concrete ai tanti problemi che colpiscono oggigiorno i cittadini europei. Per farlo, il Calre è pronto a far sentire la sua voce intervenendo come lobby per sollevare istanze condivise in più Paesi”.

“Nel concreto – ha proseguito la massima carica legislativa regionale – è inutile che l’Unione europea decida sui caricatori universali dei cellulari, per fare un esempio, quando le sue comunità si interrogano invece su come riuscire a mantenere saldi i bilanci familiari, considerata la crisi economica in corso. Un provvedimento che potrà essere anche utile, ma che viene percepito distante dalle necessità reali dei cittadini”.

“Cittadini che, ora più che mai, vogliono risposte concrete, meno burocrazia e istituzioni comunitarie – ha proseguito Zanin – che indichino soluzioni. In questo percorso le Assemblee legislative regionali sono gli Enti più vicini ai territori e alle loro necessità ed è proprio per questo motivo che vanno coinvolte: ascoltando le voci delle comunità e facendo sintesi, possono fornire risposte efficaci che accrescano anche il senso di appartenenza verso un’Unione europea che, molto spesso, viene percepita solo come Ente che crea lungaggini, complicazioni e cavillosità”.

In conclusione, secondo Zanin, aver sottoscritto la Dichiarazione di Oviedo “significa dare un nuovo ruolo al Calre e alle Assemblee legislative che, se troveranno il giusto spazio, potranno migliorare la vita delle comunità rappresentate, influenzando le decisioni delle Istituzioni europee”.
[c.s.]

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