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lunedì, 15 Agosto 2022

Regione Fvg: destinati 20 Mln al Piano di contrasto alle povertà

05.08.2022 – 13.30 – La Regione ha adottato il Piano di contrasto alle povertà e per l’inclusione sociale che prevede una dotazione finanziaria complessiva di quasi venti milioni di euro nel triennio 2021-2023. Il piano programmatico, approvato dalla Giunta del Friuli Venezia Giulia su proposta del vicegovernatore con delega alla Salute, individua le azioni e gli interventi nell’ambito della lotta alle povertà e al disagio sociale nell’ottica della progressiva definizione di livelli essenziali delle prestazioni da garantire nell’ambito dei servizi sociali e dell’integrazione e assistenza socio-sanitaria.
Le risorse economiche per il Piano di contrasto alle povertà sono state assegnate alla Regione dal ministero del Lavoro e delle politiche sociali: la ripartizione prevede circa otto milioni di euro per il 2021, 6.401.904 euro per il 2022 e 5.547.600 per il 2023. Ai fini dell’accesso ai fondi assegnati, come ha illustrato il vicegovernatore illustrando il Piano in Giunta, l’atto di programmazione dovrà ora essere trasmesso al ministero per la valutazione della sua coerenza con il piano nazionale e ai fini della successiva erogazione dei finanziamenti agli ambiti territoriali della Regione.

Il Piano contro le povertà e il disagio sociale è stato redatto dopo un’approfondita analisi del quadro normativo regionale in materia di servizi e interventi per rispondere alle situazioni di povertà e a un’analisi dei dati di contesto che sono stati raccolti ed elaborati. Contiene, inoltre, una ricognizione di tutte le fonti di finanziamento comunitarie, nazionali e regionali relative alle tematiche della povertà e dell’inclusione sociale. Sono poi fissati indicatori e indirizzi attuativi al fine di attuare una serie di importanti interventi da garantire ai cittadini in carico ai Servizi sociali per motivi legati a situazioni di povertà e disagio economico, in primis ai beneficiari del Reddito di cittadinanza. In particolare il Piano prevede che siano garantiti i servizi di segretariato sociale, il servizio sociale professionale, i tirocini finalizzati all’inclusione sociale e all’autonomia delle persone, il sostegno socio-educativo domiciliare o territoriale, l’assistenza domiciliare socio-assistenziale, il sostegno alla genitorialità, il servizio di mediazione culturale e il servizio di pronto intervento sociale. Inoltre, come previsto dal decreto ministeriale, il piano programmatico stabilisce gli indirizzi per l’attuazione degli interventi rispetto ai casi di povertà estreme e individua i criteri di riparto dei fondi destinati ai progetti di intervento per le persone senza dimora.

Dall’analisi dei dati che accompagna l’atto di programmazione emerge che in Friuli Venezia Giulia, prendendo a riferimento gli anni dal 2016 al 2020, le persone prese in carico dai Servizi sociali comunali – dopo un andamento in crescita (+6,3 per cento) fino al 2018 e un calo significativo (-1,6 per cento) nel 2019 si evidenzia un nuovo incremento (+2,3 per cento) nel 2020 – si attestano su oltre 67.300 cittadini. Rispetto ai beneficiari del Reddito di cittadinanza, a fine febbraio 2021, in regione risultavano complessivamente 11.281 nuclei familiari ai quali corrispondono 19.451 persone.
Prima dell’approvazione in Giunta il Piano è stato presentato sia al Consiglio delle Autonomie locali della Regione sia all’Alleanza contro le povertà del Friuli Venezia Giulia, l’organismo costituito da diverse realtà dell’associazionismo e del terzo settore e del sindacato impegnato proprio sul fronte della lotta alle povertà. Entrambi i pareri pervenuti alla Regione, come ha sottolineato il vicepresidente della Regione con delega alla Salute, sono stati favorevoli.

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