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lunedì, 15 Agosto 2022

Allarme siccità: in Fvg misure urgenti a supporto dell’agricoltura

27.07.2022 – 07.10 – Siccità, aumento dei prezzi dei concimi e dei carburanti, crisi idrica. C’è bisogno di andare incontro alla filiera agricola. In Friuli Venezia Giulia, infatti, i primi sei mesi del 2022 sono stati caratterizzati da precipitazioni molto al di sotto della media degli ultimi trenta anni e da temperature molto spesso superiori. Dai bollettini ufficiali dell’Osmer-Arpa risulta che per quanto riguarda la piovosità, solo il mese di maggio risulta essere in linea con i dati rilevati dal 1991 al 2020, i restanti mesi hanno sempre evidenziato un forte deficit delle precipitazioni. Contemporaneamente, le temperature di maggio e giugno sono risultate essere 2-3 gradi più elevate. La combinazione di questi due fattori ha creato una grave carenza idrica: importanti le ripercussioni sui corsi d’acqua regionali e sulle falde acquifere sotterranee, tant’è che nelle scorse settimane è stato dichiarato lo stato di sofferenza idrica sull’intero territorio regionale.

A questo duplice problema la regione risponde “attaccando” su due fronti: raccogliendo la segnalazione della Federazione regionale Coldiretti del Friuli Venezia Giulia e di Copagri Fvg verranno assegnati 50 litri di gasolio/ettaro da impiegare per reintegrare le scorte di gasolio agevolato. Sono poi 4,2 i milioni di euro messi a disposizione dal Dipartimento nazionale di protezione civile per far fronte repentinamente ai problemi di carenza d’acqua potabile in Friuli Venezia Giulia. Entro sette giorni sarà steso un piano che consentirà alla Regione di proporre al Dipartimento nazionale di protezione civile la realizzazione di opere da concretizzare con immediatezza, nel più breve tempo possibile, per contrastare il contesto di criticità in atto. Il vicegovernatore con delega alla salute, Riccardo Riccardi, riceverà dai gestori (Acegas, Amga, Cafc, Idrogea, Iris Acqua e Lta) un elenco delle opere di maggiore urgenza; a quel punto il piano sarà reso compatibile con i tempi e con il budget a disposizione. Gli interventi saranno affidati ai gestori che diventeranno così soggetti attuatori per la loro realizzazione. I soggetti attuatori potranno avvalersi delle deroghe dall’ordinanza (di nomina del commissario) con particolare riguardo alle tempistiche – per ottenere le necessarie autorizzazioni – e per affidare i lavori (sulla traccia di come si procedette per l’emergenza Vaia).

“Gli interventi sono volti a garantire l’approvvigionamento idropotabile della popolazione”, ha detto Riccardi, anche mediante la realizzazione di punti di distribuzione della risorsa idrica alimentati con autobotti, provvedendo “al potenziamento del parco mezzi e delle apparecchiature delle componenti e strutture operative del servizio nazionale della Protezione civile”.

mb.r

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