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martedì, 9 Agosto 2022

Modelli predittivi del cambiamento climatico: Fvg lavora per il futuro del Paese

26.07.2022 – 07.20 – Il Friuli Venezia Giulia quale “incubatore” dei modelli predittivi del cambiamento climatico, capace di fornire una guida per il futuro del governo.
È la visione proposta della Regione e della Trieste scientifica, dall’assessore regionale alla Ricerca Alessia Rosolen, nella cornice dell’inaugurazione del convegno “Quantitative Human Ecology” in corso di svolgimento alla sala Budinich del Centro internazionale di fisica teorica (Ictp) di Miramare.
Onde elaborare questo modello, secondo Rosolen, occorrerebbe una maggiore multidisciplinarietà, superando gli ambiti ultra specializzati propri delle hard sciences, a favore invece di una visione globale, nell’ottica delle sfide del climate change.
La conferenza, secondo quanto annunciato da Matteo Marsili all’apertura del workshop, si propone “di raccogliere esperti internazionali di diverse discipline, dall’economia alla demografia, dall’ecologia alle scienze della terra, per affrontare temi centrali alla sostenibilità con approcci quantitativi, e per delineare una possibile agenda di ricerca in questa direzione“.
Marsili, coordinatore dell’incontro, ha sottolineato come il meeting miri a promuovere un
consenso scientifico sulle sfide che sono centrali per la sostenibilità, come la crescente
disuguaglianza, le crisi demografiche, le migrazioni, la perdita di biodiversità e gli impatti dei cambiamenti climatici. Questi sono tutti problemi in cui è evidente la firma della complessità e vanno quindi affrontati con un approccio che richiede una più ampia integrazione dei metodi delle scienze dure e di approcci statistici e demografici. È necessaria una scienza della complessità per poter identificare i meccanismi generali e le caratteristiche universali necessari per una migliore comprensione delle determinanti della sostenibilità.

Il workshop vedrà la partecipazione di accademici di livello internazionale tra cui Daniel P. Schrag della Harvard University, Sandra Diaz della National University of Córdoba e Partha Dasgupta della University of Cambridge. Tra i partecipanti anche Alessandro Vespignani, professore di Fisica alla Northeastern University di Boston, ed Elisa Omodei della Central European University che interverranno all’evento pubblico “Ecologie umane: la scienza, i dati e il futuro delle nostre società” in programma il 27 luglio nel giardino del Civico Museo Sartorio.

[z.s.]

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Zeno Saracinohttps://www.triesteallnews.it
Giornalista pubblicista. Blog personale: https://zenosaracino.blogspot.com/

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