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sabato, 13 Agosto 2022

Mar Nero: conflitto Russia-Ucraina avvantaggia il “cugino” Adriatico

16.07.2022 – 08.30 – Sebbene gli esiti del conflitto Ucraina-Russia rimangano negativi per una città quale Trieste e una Regione quale il Friuli Venezia Giulia che proprio dai rapporti con l’Europa centro-orientale alimentava parte della propria bilancia commerciale, sotto il profilo puramente marittimo la guerra in corso nel Mar Nero avvantaggia il “cugino” dell’Adriatico.
I porti ucraini e russi risultano con infrastrutture pesantemente danneggiate, soggetti a continue requisizioni (si ricordi le vicissitudini attraversate dalla compagnia Cosulich, la cui nave era diventata per breve periodo di proprietà russa) e, quand’anche operativi, con costi troppo alti. Qual è il mare più vicino e adatto? L’Adriatico, ovviamente. Se dunque permane la carenza di materie prime, specie di materiali ferrosi per le forge del nord est, il traffico è quanto meno sostenuto, se non proprio affollato. La logistica marittima pertanto cresce; sebbene l’industria invece fatichi.
La situazione è stata commentata dal presidente dell’Autorità portuale di Trieste Zeno D’Agostino, a margine del meeting sulla tecnologia quantistica nella logistica giuliana.
Il Presidente ha definito “il Mar Nero un mare inospitale“; pertanto “L’Adriatico, dunque, diventa un’ottima alternativa. Oggi, infatti, vediamo per i porti dell’Adriatico una crescita dei traffici importante”.
“La guerra – ha spiegato D’Agostino – influisce su tutta la filiera energetica. Tutti i porti coinvolti in essa ne subiscono conseguenze, positive e negative. Per noi però si tratta di ricadute principalmente positive: quel che arriva oggi ai porti, è alternativo a ciò che un tempo arrivava dalla Russia attraverso le pipeline terrestri“, ha concluso D’Agostino.

[z.s.]

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Zeno Saracinohttps://www.triesteallnews.it
Giornalista pubblicista. Blog personale: https://zenosaracino.blogspot.com/

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