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giovedì, 7 Luglio 2022

Mais e grano. Di Maio: rotte fluviali verso porti di Trieste e Venezia

04.06.2022 – 07.30 – Il ruolo primario svolto dalle bionde messi dell’Ucraina e in linea generale dalla produzione alimentare della Russia aveva lasciato intuire già nelle prime fasi del conflitto il rischio di una grave crisi alimentare, con potenze quali Stati Uniti e Cina che provvedevano alle scorte, mentre paesi quali la vicina Ungheria bloccavano gli export di grano. Mentre l’Italia è potenzialmente autosufficiente, i paesi del continente africano sono ad esempio fortemente dipendenti dagli approvvigionamenti alimentari russo-ucraini.
Il Ministro agli affari esteri Luigi Di Maio si è attivato in tal senso per movimentare il grano ucraino dai porti sotto assedio russo all’Unione Europea, attraverso una mediazione diplomatica. In risposta ad un’interrogazione alla Camera dei deputati, Di Maio ha infatti dichiarato che “Stiamo premendo affinché vengano creati corridoi marittimi per il trasporto delle materie prime alimentari, anzitutto il grano, dai porti ucraini“.
A seguito di una successiva interrogazione del deputato del Movimento 5 Stelle Riccardo Olgiati, Di Maio ha rivelato che “Nell’ambito dell’Unione Europea puntiamo a incrementare il trasporto su ferrovie, strade e fiumi, in particolare il Danubio, verso porti europei quali Trieste e Venezia“.
L’intera operazione poggia sulla scelta di sminare i porti ucraini, in particolare Odessa; a patto che ciò non si traduca in un attacco russo. Di Maio, nell’ambito della sicurezza alimentare, è stato inoltre in contatto con il Segretario di Stato americano Anthony John Blinken.

[z.s.]

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Zeno Saracinohttps://www.triesteallnews.it
Giornalista pubblicista. Blog personale: https://zenosaracino.blogspot.com/

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