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sabato, 21 Maggio 2022

Civici Musei Udine: 30 opere recuperano il loro splendore

14.05.2022 – 07.50 – Ieri presso il Salone d’onore di Palazzo Giacomelli, sede del Museo Etnografico del Friuli in via Grazzano 1 a Udine, si è tenuta la presentazione dei recenti restauri di otto statue lignee e ventidue incisioni all’acquaforte delle collezioni dei Civici Musei di Udine. La Fondazione Friuli ha co-finanziato questi interventi conservativi attraverso il Bando Restauro 2020. I restauri del progetto “Statue ed incisioni inedite dei Civici Musei di Udine” sono stati illustrati alla presenza del Sindaco di Udine Pietro Fontanini, del Presidente della Fondazione Friuli Giuseppe Morandini, dell’Assessore alla Cultura del Comune di Udine Fabrizio Cigolot, e della funzionaria restauratrice della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio del Friuli Venezia Giulia, Catia Michielan.

Il sindaco Fontanini, nell’esprimere soddisfazione per il lavoro fatto, ha rilevato che “la scultura lignea costituisce un patrimonio culturale, storico ed emotivo molto significativo per Udine e per il Friuli. Ricordo, in proposito, le opere esposte nel museo diocesano, che sono di altissimo valore e illustrano la grandezza degli artisti friulani che, con il legno, hanno saputo interpretare il sentimento religioso della nostra gente”.

Attraverso il suo annuale Bando Restauro, la Fondazione Friuli ha rinnovato il proprio impegno per la conoscenza, la valorizzazione e la fruizione dei beni culturali regionali. Sotto l’attenta supervisione della Soprintendenza, con il bando 2020 sono state restaurate otto statue lignee appartenenti al prestigioso lascito Ciceri del Museo Etnografico del Friuli. Questi interventi conservativi, inoltre, hanno permesso di rivedere la datazione di queste preziose opere. Tra di esse, spiccano un Vesperbild (o Pietà) ascrivibile alla prima metà del Cinquecento, un intenso Crocifisso di ignoto maestro friulano databile fra il Seicento ed il Settecento ed un Sant’Antonio di Padova con il Bambino risalente al tardo Settecento.

Con il bando 2020, inoltre, la Fondazione Friuli ha generosamente co-finanziato il restauro di ventidue incisioni all’acquaforte delle collezioni del Gabinetto Disegni e Stampe del Castello di Udine. Queste incisioni, tratte da dipinti di maestri europei del Seicento e del Settecento, testimoniano i mutamenti di gusto del collezionismo britannico e francese tra la fine dell’Ancien Régime e i primi decenni dell’Ottocento. Le ventidue opere hanno decorato per decenni il Palazzo del Prefetto di Udine, eretto nel 1914 in Piazza Patriarcato su progetto dell’ingegnere Oddone Tosolini (1867 – 1934). Più di recente, queste incisioni hanno ornato la Residenza del Prefetto a Palazzo Cappellani, notevole edificio liberty, all’angolo tra via Verdi e Piazza Primo Maggio, progettato esattamente un secolo fa dall’architetto Provino Valle (1887-1955).

Grazie alla sinergia tra i Civici Musei di Udine e il mecenatismo della Fondazione Friuli, quindi, pubblico e studiosi potranno ammirare nuovamente queste preziose statue e incisioni.

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