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sabato, 21 Maggio 2022

Un raro avvistamento: Muggia si tinge di rosa

23.01.2022 – 10.30 – Risale a domenica 2 Gennaio 2022 l’insolito avvistamento davanti l’ex Hotel Lido di Muggia. Durante una passeggiata, dedicata proprio alla fotografia dell’avifauna, due volontari di MujaVeg hanno scorto uno straordinario esemplare di fenicottero rosa. I volontari, dopo essersi accertati che l’animale non fosse debilitato o ferito, si sono fermati a osservarlo e a dedicargli alcuni scatti fotografici.
Il fenicottero rosa (Phoenicopterus roseus Pallas) è la specie più grande e diffusa della famiglia dei fenicotteri. La sua altezza media è compresa tra i 110-150 centimetri, con un’apertura alare di 240 centimetri, e può pesare tra i 2 e i 4 chilogrammi. I maschi sono un po’ più grandi delle femmine. Il piumaggio di questi fantastici uccelli è primariamente bianco-rosato; sulle ali, per penne copritrici sono rosse, mentre quelle remiganti primarie e secondarie sono nere. Il becco è rosa con una macchia nera sulla punta, mentre le zampe palmate sono rosa-fucsia. Uno dei più peculiari comportamenti dei fenicotteri rosa è il riposare su una zampa sola, nascondendo l’altra sotto il corpo. Una teoria, su questa strana posizione, dice che così facendo l’animale conservi più calore corporeo, considerando che esso trascorre molto tempo guadando in acque fredde.
Il fenicottero rosa è un uccello filtratore: si nutre principalmente di gamberi, alghe blu-verdi, larve di insetto, piccoli insetti, molluschi e crostacei. Quando cerca cibo nelle acque fangose, l’animale tende a sollevare il fango con i larghi piedi palmati, per poi risucchiare l’acqua attraverso il becco ricurvo, adattato per separare microrganismi dal fango e dal limo.
Uno straordinario avvistamento, di un esemplare probabilmente proveniente dalla vicina Riserva Naturale Valle Cavanata della laguna di Grado popolata da questi splendidi animali. Nel frattempo vi lasciamo al seguente link, nel quale potete trovare le foto del fenicottero “muggesano”, immortalato dalla volontaria Lorenza Pisanello.

di Davide Stocovaz

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