18.12.2021 – 08.30 – “Dal punto di vista logistico, l’aeroporto che è baricentrico anche in regione, ha questa intermodalità, cioè noi abbiamo anche la fermata della ferrovia e questi binari arrivano anche al porto di Trieste e al porto di Monfalcone, come tutti i collegamenti che stradali e ferroviari per i retroporti e per gli interporti. Dunque “Noi, effettivamente, da un punto di vista sia geografico sia di infrastrutture, siamo una base logistica di collegamento per l’Europa“.
Così Marco Consalvo, direttore generale di Trieste Airport, gestore l’Aeroporto regionale del Friuli Venezia Giulia, commenta alla ‘Dire‘ la proposta avanzata dalla giunta regionale per un potenziamento del lato merci dei traffici aeroportuali.
Durante l’emergenza Covid le merci viaggiano, ma non le persone. Il paradosso è noto e ora il Trieste Aurport a fronte di perdite che nel 2020 hanno superato il 70% e nel 2021 il 50-60%, cerca di reagire scommettendo sui trasporti cargo connessi allo scalo giuliano.
“Il porto di Trieste soprattutto è uno dei porti principali anche in Europa, mentre il nostro bacino d’utenza per la parte passeggeri piccola- continua Consalvo-. Quindi ribilanciare con le merci significa ulteriormente che questa piattaforma logistica possa avere poi una una prospettiva in futuro sempre più più consistente”.
Trieste Airport si è già mossa in questa direzione, aggiunge, “stiamo parlando con vari operatori cargo perché per sviluppare le merci in aeroporto ci sono diverse tipologie. Una componente delle merci viaggia con le compagnie compagnie aeree, ma sono soprattutto i collegamenti intercontinentali. Invece noi stiamo cercando un operatore cargo che faccia solo attività cargo. Questo ci consentirebbe sicuramente un un incremento del business delle merci significativo”, conclude Consalvo.
[i.v.]