Immigrazione, sintonia Regione-Governo su ripresa riammissioni informali

23.09.2021 – 08.00 – “Il livello di collaborazione fra le istituzioni statali e la Regione è altissimo e ci consente di offrire servizi e soluzioni migliori alla nostra comunità. La presenza ieri a Trieste del sottosegretario agli Interni riveste una grande importanza non solo da un punto di vista simbolico. È molto positivo che l’esponente del Governo abbia potuto toccare con mano quali sono le reali problematiche che investono il nostro territorio in particolare a riguardo dell’immigrazione, visitando le strutture di Polizia dove le persone appena rintracciate vengono identificate e inizia quel percorso che, eventualmente, porta all’accoglienza”.
Questo il concetto espresso ieri mattina dall’assessore alla Sicurezza e all’immigrazione Pierpaolo Roberti nel corso della visita, insieme al sottosegretario agli Interni, alla struttura della Polizia di Frontiera di Fernetti.
Nel corso del suo intervento l’esponente della Giunta regionale ha ricordato quanto il fenomeno della rotta balcanica venga troppo spesso sottovalutato, evidenziando come, se da un lato gli sbarchi facciano più notizia delle migliaia di migranti che giungono in Italia attraverso la frontiera terrestre, dall’altro l’impatto sul territorio regionale è gravoso, con un costante aumento delle persone rintracciate registrato negli ultimi due anni.
Prima che il flusso migratorio si blocchi a causa dell’inverno, secondo l’assessore, si raggiungeranno i 10mila arrivi: un dato, ha rimarcato, che pesa su tutte le istituzioni che stanno operando insieme per migliorare la situazione, suggerendo anche delle soluzioni di carattere normativo. Il tema centrale in questo momento, ha rimarcato, è dunque quello delle riammissioni informali che la Regione auspica vengano riprese prima possibile.
Una posizione condivisa anche dal sottosegretario agli Interni. Si tratta di un forte deterrente anche in vista di un possibile ulteriore aumento del fenomeno migratorio a causa della recente crisi afgana.
[n.t.w] [n.n]