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sabato, 10 Dicembre 2022

Fontanini: sinistra troppo ideologica per valorizzare radici friulane di Romeo e Giulietta

“Storia affascinante a lungo insabbiata, stiamo lavorando per recuperare il tempo perso sotto il profilo turistico”.

13.08.2021-13.10 – “Verona ha costruito la sua fortuna anche grazie a Romeo e Giulietta. È ormai risaputo, grazie alla scoperta del prof. Cecil Clough e ai successivi lavori dello scrittore Albino Comelli, che la celeberrima storia d’amore è avvenuta in Friuli e riguarda due nobili, Lucina Savorgnan del Monte e Luigi da Porto. Udine avrebbe potuto e dovuto rivendicare la paternità di questa vicenda e ne avrebbe tratto un beneficio enorme sotto il profilo turistico. Ma le amministrazioni di sinistra sono troppo ideologiche per valorizzare le radici friulane e l’identità udinese di una delle storie più romanzate, romantiche e famose della storia della letteratura. Stiamo lavorando per recuperare le radici friulane di Giulietta e Romeo e farle conoscere anche sotto il profilo turistico. Per troppo tempo infatti sono state ignorate anche a causa di una impostazione della cultura troppo di parte della sinistra”.

Così il sindaco Pietro Fontanini, ricordando che “la scorsa settimana, abbiamo approvato, come giunta, una delibera che suggella il via libera a un progetto turistico interregionale che crea una rete di piste ciclabili tra Friuli e Veneto, regioni confinanti e unite dal mito di Luigi da Porto e Lucina Savorgnan. Il percorso si sviluppa per oltre 400 km tra Friuli Venezia Giulia e Veneto e tocca molti Comuni del nostro territorio, da Tarvisio a Moruzzo, da Manzano a Udine, da Ariis di Rivignano a Grado e Lignano. Si tratta di un progetto finalizzato a riscoprire il territorio nella sua accezione più ampia, dalle preziosità culinarie alle eccellenze naturalistiche, approfondendo la conoscenza del patrimonio di cultura di cui il Friuli è ricco. Naturalmente, questa vicenda mette pienamente in relazione Friuli e Veneto che, unendo le proprie forze, possono offrire pacchetti turistici per l’Alto Adriatico ancora più competitivi e completi”.

 

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