28.1 C
Udine
lunedì, 15 Agosto 2022

Latte Carso e A.B.C. onlus insieme per i bambini

Nel 2021, per il terzo anno consecutivo, Latte Carso è dalla parte dei bambini che hanno dovuto subire un percorso chirurgico. Sugli scaffali di tutta Italia, a partire dal 15 aprile, saranno esposte le confezioni di latte che invitano a devolvere il 5x1000 ad A.B.C. Associazione per i Bambini Chirurgici del Burlo onlus.

10.04.2021-15.47 – Anche nel 2021 Latte Carso sposa la causa di A.B.C. Associazione per i Bambini Chirurgici del Burlo onlus: l’azienda mette a scaffale in tutta Italia, a partire dal 15 aprile e fino a esaurimento, un milione di speciali confezioni di latte (UHT da 1 litro parzialmente scremato) che invitano i consumatori a devolvere il 5×1000 all’associazione A.B.C. onlus, che da 16 anni si prende cura dei bambini e delle famiglie che stanno affrontando o hanno affrontato dei percorsi chirurgici all’interno dell’Ospedale Infantile Burlo Garofolo di Trieste.

Ha commentato Massimo Nadalin, Direttore Generale di Latte Carso: “È con grande piacere che anche quest’anno Latte Carso sostiene A.B.C. e le sue attività in favore dei bambini chirurgici. In momenti difficili come quello che stiamo vivendo, dedicare le proprie energie al territorio è particolarmente importante. Il benessere delle persone, che coltiviamo quotidianamente investendo nella qualità dei nostri prodotti, è nel DNA della nostra azienda. Stare vicino a chi ne ha particolarmente bisogno è un modo per noi fondamentale per dare il nostro contributo e sentirci parte attiva della nostra comunità territoriale”.

La forza di questa collaborazione sta nella sua semplicità: basterà seguire l’invito che appare sulle speciali confezioni proposte da Latte Carso e un facile gesto, che non costa nulla, si trasformerà in qualcosa di straordinario, in aiuto dei bambini più fragili.

Per destinare il 5×1000 ad A.B.C. sarà sufficiente firmare nel modulo per la dichiarazione dei redditi nello spazio dedicato al “sostegno delle onlus e del volontariato” e inserire il codice fiscale di A.B.C. 01084150323.

L’invito di portare dal supermercato al tavolo della colazione la solidarietà e sostenere A.B.C. onlus arriva ancora più forte in questo momento complicato: dall’inizio della pandemia, infatti, i bambini chirurgici che già affrontano quotidianamente molte difficoltà, vivono anche l’ulteriore minaccia del Covid. Per questo oggi è più che mai urgente affiancare i bambini e le loro famiglie con accoglienza e sostegno psicologico; A.B.C. ha sempre continuato a farlo, adattando le proprie attività in funzione delle rinnovate esigenze e del rispetto delle regole sanitarie imposte dall’emergenza.

Da parte di A.B.C. è sempre proseguito anche il supporto psicologico in diagnosi prenatale: la psicologa è stata ed è tuttora al fianco delle famiglie. È anche attivo da oltre un anno A.B.C.TiAscolta, uno sportello telefonico per il supporto emotivo a distanza per le famiglie con bambini chirurgici che, già fragili, si trovano ad affrontare anche l’emergenza del virus. Lo stesso tipo di supporto è a disposizione anche delle famiglie che, rientrate a casa dopo il ricovero, si trovano a doversi riadattare a una non sempre facile quotidianità.

A.B.C. continua inoltre a spendersi per il benessere in reparto e mette a disposizione dei piccoli pazienti della Chirurgia del Burlo attività, giochi, proposte interattive che sono loro da stimolo per vivere al meglio i giorni del ricovero e il rapporto con il loro percorso di cura.

Il 5×1000 rappresenta un importantissimo strumento di cui A.B.C. fa tesoro per sostenere i bambini con patologie chirurgiche e le loro famiglie. I proventi del 5×1000 saranno quest’anno dedicati all’accoglienza gratuita nelle Case A.B.C. delle famiglie che arrivano da fuori città, al sostegno psicologico dei bambini in reparto e al supporto all’IRCCS Burlo Garofolo.

Nel 2020 sono stati raggiunti importanti risultati anche grazie a questa campagna: 234 famiglie supportate con sostegno emotivo e psicologico in reparto e a distanza, 93 accoglienze gratuite nelle Case A.B.C. per famiglie che provengono da fuori Trieste, 125 volontari attivi nell’accoglienza, in reparto e nella raccolta fondi.

Il Covid – commenta Giusy Battain, direttrice di A.B.C. – sta mettendo tutti noi alla prova: ogni giorno ci scontriamo con il distanziamento fisico, la mancanza di relazioni, la preoccupazione per la salute dei nostri cari e vediamo i nostri bambini privati di un pezzo della loro infanzia. Queste difficoltà, che ora tutti affrontiamo, sono in realtà quelle che i genitori dei bambini chirurgici vivono ogni giorno, dall’inizio del loro percorso.
Oggi più che mai è fondamentale stare accanto a loro. Il 5×1000 è uno strumento straordinario, perchè nella sua semplicità cambia il percorso di queste famiglie e dei loro bambini. Scegliere di destinare il 5×1000 ad A.B.C. diventa accoglienza, sostegno psicologico e supporto alla Chirurgia del Burlo. Latte Carso è un partner sensibile, ed è parte integrante di questa campagna, perché regala ai piccoli pazienti un’opportunità molto importante. Grazie alle speciali confezioni di latte, le persone che sapranno di questa possibilità saranno tantissime: e con un gesto semplice potranno contribuire a un aiuto fondamentale”.

spot_img

Ultime notizie

Dello stesso autore