Friuli-Venezia Giulia. Case di riposo riaprono e ricevono aiuti immediati dalla Regione

08.04.2021-09.09 – Il settore delle case di riposo è stato sicuramente uno di quelli più colpiti a causa della pandemia, tuttavia in questo momento, dopo un anno di sofferenze, è anche il primo a riaprire grazie alla campagna vaccinale. Oggi arriveranno i primi ristori per il settore approvati dalla Giunta regionale.

Ieri è stata una giornata importante, il vicegovernatore con delega alla Salute Riccardo Riccardi ha incontrato in video conferenza i rappresentanti delle strutture per anziani del Friuli-Venezia Giulia, annunciando che la Regione ha già stanziato 20 milioni di euro per aiutarle, considerando che sono state particolarmente provate dal covid nella gestione economica della situazione. In particolare, è stato previsto il riconoscimento dei costi covid con l’anticipazione del 70 per cento, e la messa a punto di un provvedimento destinato ai ristori per compensare le mancate entrate ed evitare che le case di riposo debbano aumentare le rette. “A tal fine le norme già vigenti mettono a disposizione circa 20 milioni di euro: 11 per i costi Covid e 9 per i ristori. Infine, su un piano più strutturale, intendiamo attuare la revisione del regolamento per partire con gli accreditamenti prima di gennaio”, sottolinea Riccardi.

È stato dato un immediato via libera alle aziende sanitarie per quanto riguarda l’anticipazione la liquidazione dei costi covid, mentre per ciò che concerne i ristori verranno fissati degli incontri specifici con i rappresentanti delle case di riposo per vedere come fare. L’Amministrazione regionale, in tal senso, sta già iniziando a lavorare ad un provvedimento che sia dotato di una certa solidità sul piano della conformità legislativa che tenga in considerazione la complessità del sistema normativo italiano in materia.

L’incontro è stato da stimolo anche per un confronto sul ruolo dei servizi sanitari nelle strutture residenziali e sul tema della domiciliarità. “Argomenti – ha ribadito Riccardi – che verranno affrontati nella discussione della possibile revisione del regolamento, la cui elaborazione ha bisogno di tempi rapidi in considerazione anche dei prossimi passaggi a livello di Consiglio regionale”.
Relativamente alla necessità manifestata di velocizzare i percorsi formativi per gli operatori socio sanitari, Riccardi ha rimarcato l’intenzione di utilizzare tutti gli strumenti a disposizione per venire incontro a questa esigenza.  Infine, sulla campagna vaccinale, entrambi le parti hanno evidenziato l’efficacia delle immunizzazioni all’interno delle strutture in considerazione dei dati che vedono abbattute drasticamente le statistiche sui decessi e sui contagi degli ospiti e degli operatori.

[l.f]