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lunedì, 15 Agosto 2022

Ieri, in Friuli-Venezia Giulia, è stata superata la quota di 8.000 vaccinazioni

03.04.2021-11.29 – Sostanziale accelerazione, in Friuli-Venezia Giulia, per quanto riguarda le vaccinazioni. Superata, ieri, la quota di 8.000 vaccinazioni. Non è una gara e bisogna considerare che ci saranno giorni in cui ne verranno effettuate meno perché la Regione si sta impegnando a programmare, per le prossime settimane, un livello sufficiente di scorte che garantisca le seconde vaccinazioni per Pfizer e Moderna, in modo da evitare una somministrazione a intermittenza considerando i rallentamenti che l’arrivo delle forniture potrebbe causare.

La campagna vaccinale in Friuli-Venezia Giulia, questa settimana, ha raggiunto un buon livello di inoculazioni, tra lunedì e mercoledì le somministrazioni hanno superato per la prima volta le 6.000 unità avvicinandosi a quota 7.000, numero molto vicino all’obiettivo dei 10.000 al giorno che i vertici regionali si sono proposti. Ieri sono state addirittura superate le 8.000 dosi. Tuttavia, nonostante la Regione si sia ben attrezzata per quanto riguarda i centri vaccinali che, con costanza, continuano ad essere aperti ed il personale che si occupi delle somministrazioni, il limite maggiore rimane la disponibilità delle dosi. La programmazione è legata al flusso delle consegne che devono garantire la seconda dose a 21 giorni per Pfizer e a 28 per Moderna. L’ampio divario tra prima e seconda dose di tre mesi per AstraZeneca permette invece maggiore flessibilità.

Il 13 per cento della popolazione del Friuli-Venezia Giulia ha ricevuto almeno una dose contro il 12 per cento del livello nazionale. “In regione è stata aumentata tantissimo la capacità di somministrazione sfiorando addirittura le 9.000 iniezioni – ha dichiarato il Governatore Massimiliano Fedriga – ma le graduatorie giornaliere tra regioni tra chi ha fatto più vaccini o meno sono devastanti perché sul calendario serve responsabilità. È chiaro che, in questo momento, non riusciamo a fare 9.000 vaccini al giorno perché non ce ne sono ancora a sufficienza, rischieremmo di trovarci come altre regioni, se andassimo in quella direzione pericolosa, di non avere i vaccini per le seconde dosi”.

Attualmente sono 5 fasce di persone vaccinabili: le categorie protette (i sanitari, il personale docente scolastico, le forze armate, i servizi penitenziari, le comunità residenziali): gli ultra 80enni: la fascia dei 75/79 anni per la quale le prenotazioni si sono aperte il 24 di marzo;  le persone estremamente vulnerabili e i disabili  la cui agenda si è aperta anch’essa il 24 di marzo; i caregiver e le persone che si occupano di casi di fragilità che dal 31 di marzo hanno potuto prenotarsi alle vaccinazioni anti Covid; la fascia d’età compresa tra i 70 e 74 anni che dal 1° aprile, giorno in cui si sono aperte le agende, si sono già prenotati in 20.000 su 70.000 aventi diritto .

La vaccinazione si può prenotare tramite il CUP delle aziende sanitarie, nelle farmacie oppure al call center regionale allo 0434-223522.

[l.f]

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