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venerdì, 9 Dicembre 2022

Zona logistica semplificata in FVG: coinvolti 26 Comuni

09.04.2022 – 11.18 – Semplificazione, sburocratizzazione e sviluppo produttivo sostenibile sono le parole chiave del nuovo progetto per l’individuazione e la creazione della Zona logistica semplificata (ZLS) in Friuli Venezia Giulia, costituita da aree dove le aziende possono insediarsi con un iter snello e veloce, con ricadute di enorme importanza per lo sviluppo economico e l’occupazione regionale. Il nuovo strumento è stato richiesto dal governatore Massimiliano Fedriga e ha impegnato una squadra inter-direzionale degli Uffici della Regione, in un anno di lavoro. La Zona logistica semplificata sarà istituita tramite decreto, si prevede il prossimo autunno, dal presidente del Consiglio dei ministri.
L’iter è stato illustrato ieri mattina a Udine dagli assessori alle Infrastrutture e Territorio Graziano Pizzimenti, alle Finanze Barbara Zilli, all’Energia e Sviluppo sostenibile Fabio Scoccimarro, e alle Attività produttive Sergio Emidio Bini. La proposta della ZLS, che sarà inviata al Consiglio dei ministri attraverso un Piano di sviluppo strategico (PSS) è stata approvata stamane in Giunta su proposta dei quattro assessori. Contestualmente, sempre oggi, sono state illustrate pure le misure di sostegno alle imprese offerte dagli Aiuti a finalità regionale (Afr).
Le imprese che si insedieranno nella ZLS godranno di benefici amministrativi (semplificazioni procedurali e gestionali) e per quelle che ricadranno negli Afr anche di agevolazioni fiscali.
Ventisei i comuni interessati, legati fra loro da un nesso economico e funzionale, per un totale di 1.457 ettari scelti in base a tre gruppi di criteri che pesano rispettivamente il 30, 30 e 40%: economico (vi gravita già un distretto industriale, ad esempio, o c’è forza lavoro maggiore), green (percentuale di suolo occupato, numero di capannoni per kmq di suolo consumato), e logistico (vicinanza delle zone industriali e artigianali ai nodi logistici principali (autostrade, rete ferroviaria, porti, interporti).
Il ruolo dei porti, in particolare quelli di Monfalcone e Porto Nogaro, sono strategici, in seno al traffico e alla rete di sviluppo rappresentata dai corridoi Mediterraneo e Baltico Adriatico (gli assi di connessione con l’Europa), unitamente alla rete ferroviaria, autostradale e alla viabilità di primo livello (statali e regionali). Nell’analisi complessiva si è tenuto conto anche del porto di Trieste, dei 4 interporti (Fernetti, Gorizia, Cervignano, Pordenone) e dello snodo di Pontebba.
I comuni individuati sono Amaro, Buja, Buttrio, Brugnera, Cervignano del Friuli, Cividale del Friuli, Gorizia, Manzano, Mereto di Tomba, Moimacco, Monfalcone, Mossa, Osoppo, Pavia di Udine, Pordenone, Ronchi dei Legionari, San Giorgio di Nogaro, San Giovanni al Natisone, San Vito al Tagliamento, Spilimbergo, Staranzano, Tarvisio, Torviscosa, Udine, Venzone e Zoppola. Come ha spiegato l’assessore alle Infrastrutture, i 1457 ettari non sono già perimetrati: saranno individuati, di concerto con Regione e Municipi, nel momento in cui sarà presentato un progetto imprenditoriale. La Zona logistica semplificata avrà la durata di 7 anni, rinnovabile per altri 7.
A potenziare i benefici della ZLS, come ha spiegato l’assessore alle Finanze, ci saranno anche gli Aiuti a finalità regionale (Afr) che la l’Amministrazione regionale concede per zone svantaggiate, per favorire la coesione e la crescita di questi territori, sviluppando investimenti o attività economiche supplementari.
La Commissione europea ha approvato di recente la carta italiana per gli Aiuti a finalità regionale e il quadro ha validità dal primo gennaio 2022 fino al 2027. L’assessore alle Finanze ha spiegato che, rispetto al passato (negli scorsi settennali), oggi sono stati raggiunti obiettivi di maggiore vantaggio: è infatti raddoppiato (da 110mila a 210mila) il numero di abitanti dei territori interessati da questa misura agevolativa ulteriore. La Commissione europea ha disposto che almeno 100mila abitanti debbano essere individuati nell’ex provincia di Gorizia, perché area “depressa” ma suscettibile di concreto rilancio grazie ad aiuti di una certa intensità e alla semplificazione amministrativa.
Gli Afr finanziano, tra gli altri, costruzione di nuovi stabilimenti o il loro ampliamento, diversificazione di produzione, cambiamento del processo produttivo, acquisizione distabilimenti chiusi, investimenti per nuove attività economiche (5 anni per le grandi imprese, 3 per le piccole e medie). Sono 11 i comuni interessati nell’ex provincia di Gorizia, 12 nell’Udinese, 5 nel Friuli Occidentale. Insieme alla ZLS, gli Afr danno la possibilità alla Regione di mettere in campo, e a terra, semplificazioni importanti a vantaggio della crescita del territorio.
L’assessore allo Sviluppo sostenibile ha sottolineato l’importanza di agevolare gli imprenditori nel loro iter burocratico; rispetto a quelli che sono gli insediamenti industriali e le attività produttive e logistiche, quelli nelle ZLS sono soggetti a un’autorizzazione unica, dove confluiscono tutti gli atti. L’assessore ha detto anche che la Regione lavora per confezionare un ‘abito su misura’ per l’imprenditore che vuole fare l’investimento e, con lui, verificare le varie fasi fin all’inizio, per non fare modifiche successive e velocizzare così i tempi di realizzazione.
Soddisfatto l’assessore alle Attività produttive per cui le misure previste da ZLS e Afr sono importantissime per lo sviluppo del territorio del Friuli Venezia Giulia, raggiunte con un metodo di lavoro di squadra; un ulteriore tassello messo in campo dalla Giunta a favore delle imprese. Ha ricordato che la Regione è seconda in Italia come export, che ha una forte tenuta occupazionale e che, nonostante le difficoltà degli ultimi due anni, ha anche aumentato la produttività interna.
L’assessore alle Attività produttive ha sottolineato, infine, che questi due interventi si inseriscono nel disegno strategico che l’Amministrazione regionale ha attuato per favorire lo sviluppo economico e migliorare la competitività della regione, al fine di attrarre ulteriori investimenti. Gli interventi previsti con ZLS e Afr saranno complementari a quelli già introdotti anche con la legge Sviluppo impresa e le altre misure di sostegno, che hanno notevolmente potenziato la politica industriale della nostra regione.
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