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lunedì, 5 Dicembre 2022

Ripartenza, Bordin (Lega): da Fvg proposte concrete per rilancio

26.03.2021 – 09.45 – “Di fronte a questa svolta storica per il Paese e per il Friuli Venezia Giulia, è dovere per chi, come noi, è chiamato a ricoprire un ruolo istituzionale cercare di dare risposte efficaci ed efficienti ai cittadini, alle famiglie e alle imprese”. Lo ha affermato, in una nota, il capogruppo della Lega, Mauro Bordin, che durante il Tavolo tecnico per la terza ripartenza del Fvg, ha ricordato come “solo un mese fa sarebbe stato impensabile il confronto e il coinvolgimento delle Regioni e come, invece, il Governo Draghi stia dando un’impronta diversa, esprimendo la volontà di coinvolgere le regioni quali protagoniste del destino del territorio e valorizzazione delle idee e delle progettualità”.

“La Giunta ha presentato un documento chiaro e lineare in cui sono illustrate diverse idee significative che ripercorrono le linee programmatiche generali e gli indirizzi dando un senso concreto di dove vogliamo andare”, aggiunge l’esponente della Lega.

Sviluppo e crescita sono fondamentali per ripartire con forza e rialzarci da questa terribile crisi. Gli indirizzi espressi sulla logistica, sull’assetto idrogeologico, sulla ciclabilità del turismo, sulla digitalizzazione e sulla sostenibilità soprattutto sociale ed ambientale, sono ampiamente condivisi dal nostro Gruppo che parteciperà al processo con alcune proposte che si inseriranno in questo contesto. La Giunta – aggiunge Bordin – ha mutuato le esigenze provenienti dal territorio come Udine 2050 o la pista ciclabile Venezia Trieste che sono già oggetto di approfondimento. Ogni scelta si deve comunque dimostrare realistica, concreta e fattibile nei tempi prestabiliti. È infatti fondamentale l’aspetto organizzativo e procedurale per essere pronti nel momento in cui saranno disponibili le risorse”.

Bordin conclude ribadendo “l’importanza della sfida per la tutela dell’assetto idrogeologico del Friuli Venezia Giulia e la necessità di progetti che mettano in sicurezza il territorio perché il cambiamento climatico non è un qualcosa su cui si può far finta di nulla, con il rischio reale di lasciare situazioni ancora più gravose sulle spalle dei nostri figli”.
(c.s.) d.g.

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