03.07.26 – 14.00 – Un uomo di 37 anni, cittadino italiano, è stato arrestato dai carabinieri della Compagnia di Udine con l’accusa di aver tentato di truffare un ex militare dell’Arma in pensione e di essere il presunto responsabile di una truffa messa a segno il giorno precedente ai danni di un altro anziano dell’hinterland udinese, al quale avrebbe sottratto monili d’oro per un valore di circa 30 mila euro.
Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, il truffatore utilizzava il collaudato stratagemma del “finto carabiniere”. Contattava telefonicamente le vittime, quasi sempre persone anziane, spacciandosi per un maresciallo dell’Arma e raccontando che un figlio o un nipote era rimasto coinvolto in un grave incidente stradale. Con il pretesto di evitare conseguenze giudiziarie o di sostenere urgenti spese legali e mediche, chiedeva la consegna di denaro contante oppure di gioielli e oggetti preziosi.
Per rendere più credibile il raggiro, teneva la vittima impegnata al telefono, impedendole di contattare i familiari, mentre un complice, o lo stesso truffatore, si presentava all’abitazione per ritirare il bottino.
Il giorno precedente all’arresto il piano era andato a segno. Un anziano residente nell’hinterland di Udine, convinto che un proprio familiare fosse nei guai, aveva consegnato gioielli e monili in oro per un valore stimato di circa 30 mila euro.
Il tentativo successivo si è però concluso con un arresto. La nuova vittima designata era infatti un ex appartenente all’Arma dei carabinieri. Pur mostrando inizialmente preoccupazione per il presunto incidente, l’uomo ha riconosciuto le incongruenze del racconto e ha capito di trovarsi di fronte a un tentativo di truffa. Senza insospettire l’interlocutore, ha continuato la conversazione e nel frattempo è riuscito ad allertare la Centrale operativa della Compagnia di Udine.
I militari del Nucleo operativo e radiomobile hanno quindi organizzato un servizio di osservazione nei pressi dell’abitazione. Quando il 37enne si è presentato per ritirare denaro e preziosi, è stato bloccato e arrestato in flagranza di reato.
L’uomo è stato accompagnato in caserma per le formalità di rito e l’arresto è stato convalidato dall’autorità giudiziaria.
Le indagini proseguono ora per recuperare i gioielli sottratti nella truffa del giorno precedente e per accertare l’eventuale coinvolgimento di altri complici, in particolare di chi avrebbe effettuato le telefonate utilizzate per raggirare le vittime.


