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mercoledì, 24 Giugno 2026

50° anniversario del terremoto in Friuli, a Gemona procedono i lavori per accogliere i grandi eventi

09.03.26 – 10.00 – Gemona del Friuli si prepara ad ospitare i momenti più significativi del cinquantesimo anniversario del terremoto del 1976. Nei prossimi mesi il programma delle celebrazioni porterà nella città decine di migliaia di persone e, secondo le stime, il totale dei partecipanti potrebbe arrivare fino a 100mila presenze distribuite tra le diverse iniziative.

Uno degli spazi centrali degli eventi sarà la caserma Goi-Pantanali, dove sono in corso lavori di sistemazione e messa in sicurezza dell’area. Il cantiere è partito il 22 febbraio e la conclusione è prevista per il 15 aprile.

Gli interventi riguardano un’area di circa 21mila metri quadrati. In questi giorni l’impresa incaricata ha rimosso i manufatti del campo di addestramento e ha sostituito i pali elettrici. Il progetto comprende anche asfaltature su circa 18mila metri quadrati di superficie. Tra le opere più significative figura il ripristino della copertura della chiesetta donata dal Canada dopo il terremoto, un luogo che mantiene un forte valore simbolico per la memoria della ricostruzione friulana.

Nei giorni scorsi si è svolto un sopralluogo al cantiere alla presenza dell’assessore regionale alla Protezione civile Riccardo Riccardi, insieme al tenente colonnello Fabio Pambianchi dell’8° Reggimento Alpini, al direttore della Protezione civile regionale Amedeo Aristei e ai rappresentanti dell’impresa esecutrice.

La Regione ha destinato all’intervento due milioni di euro. “L’intervento prioritario è la messa in sicurezza dei luoghi, dati i numeri rilevanti delle persone che saranno ospitate per i grandi eventi del cinquantesimo”, ha spiegato Riccardi durante la visita. L’assessore ha anche ricordato la collaborazione con l’Esercito, che ha concesso l’utilizzo della struttura militare: “Dobbiamo esprimere gratitudine nei confronti dell’Esercito che ha avuto fiducia nel concederci una struttura ancora in esercizio. Noi ne miglioreremo le condizioni e la riconsegneremo migliore di prima”.

Il calendario delle celebrazioni prevede appuntamenti religiosi, culturali e sportivi. Tra i momenti più solenni ci sarà la messa del 3 maggio presieduta dal cardinale Matteo Maria Zuppi, con la partecipazione di quaranta prelati che nel 1976 erano parroci nelle comunità colpite dal sisma.

Tra gli eventi di maggiore richiamo ci saranno il concerto gratuito del tenore Andrea Bocelli e la partenza di una tappa del Giro d’Italia.

Per la gestione delle manifestazioni sarà impegnata anche la Protezione civile regionale, con il supporto dei volontari e delle strutture operative. Le celebrazioni intendono ricordare una delle pagine più dolorose della storia del Friuli e, allo stesso tempo, il percorso di rinascita che ha seguito il terremoto del 1976.

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