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domenica, 21 Giugno 2026

Far East Film Festival 28: trionfa “Fujiko” di Kimura Taichi. Record di pubblico e nuovi sguardi sul mondo

03.05.26 – 18.00 – Settantamila spettatori, 75 film in programma, 236 ospiti internazionali e una città sempre più protagonista sulla scena culturale globale. Si chiude con numeri da record la 28ª edizione del Far East Film Festival, confermando ancora una volta il ruolo centrale di Udine come punto di riferimento europeo per il cinema popolare asiatico.

A riassumere lo spirito del festival sono state le parole del grande attore giapponese Yakusho Koji, premiato il 25 aprile al Teatro Nuovo Giovanni da Udine con il Gelso d’Oro alla Carriera: «Credo nel cinema come elemento di speranza». Un messaggio che ha attraversato tutta l’edizione 2026, in un contesto internazionale carico di tensioni e conflitti, ribadendo la capacità del cinema di creare connessioni, avvicinare culture e raccontare un’umanità condivisa.

L’edizione numero 28 ha proposto una selezione di 75 titoli provenienti da 12 Paesi asiatici, tra cui 8 anteprime mondiali, 18 internazionali, 21 europee e 20 italiane. Accanto a Yakusho Koji, il festival ha ospitato grandi nomi del cinema asiatico come Yuen Woo-ping, anch’egli insignito del Golden Mulberry Award for Lifetime Achievement, e Fan Bingbing, premiata con il Golden Mulberry Award for Outstanding Achievement.

Come da tradizione, è stato il pubblico a decretare i vincitori del Mulberry Audience Award 2026. Il primo posto è andato a Fujiko di Kimura Taichi, dramma onirico che affronta il tema dell’emancipazione femminile. Secondo classificato The Seoul Guardians di Kim Jong-woo, Kim Shin-wan e Cho Chul-young, intenso racconto ambientato durante un colpo di Stato. Al terzo posto, ex aequo, si sono classificati quattro film: Blades of the Guardians: Wind Rises in the Desert di Yuen Woo-ping, My Name di Chung Ji-young, Tunnels: Sun in the Dark di Bui Thac Chuyen e The King’s Warden di Chang Hang-jun.

Anche gli altri premi hanno confermato la qualità della selezione. Il Black Dragon Audience Award è stato assegnato ex aequo a Fujiko e The Seoul Guardians. Il White Mulberry Award for a First Feature Film è andato a Unidentified Murder di Kwok Ka-hei e Jack Lee, con una menzione speciale ancora per The Seoul Guardians. Il premio per la migliore sceneggiatura è stato invece assegnato a Tunnels: Sun in the Dark, con una menzione speciale a We Are All Strangers di Anthony Chen.

L’impatto del festival sulla città è stato significativo anche sotto il profilo economico e turistico. Oltre 3.000 ospiti sono stati accolti nelle 18 strutture ricettive coinvolte, per un totale di 2.421 camere occupate. Gli accrediti hanno raggiunto quota 2.000, includendo appassionati, professionisti del settore, giornalisti e studenti. Tra questi, 150 studenti e 40 docenti universitari di cinema provenienti da tutta Europa, a conferma della crescente attenzione delle nuove generazioni verso il festival.

Grande partecipazione anche all’evento collaterale Focus Asia, che ha richiamato oltre 250 operatori internazionali. Il White Light Award è stato assegnato al progetto sino-americano Naked in Glendale della regista Haohao Yan, mentre il TAICCA Award è andato a Somewhere in the South, opera prima del regista malese-singaporiano Ce Ding Tan.

Il FEFF ha inoltre consolidato la propria dimensione digitale. Sulla piattaforma MYmovies ONE sono state registrate oltre 7.000 ore di visione. Il Purple Mulberry Award, assegnato dal pubblico online, è andato al giapponese 5 Centimeters Per Second di Okuyama Yoshiyuki, tra i titoli più seguiti insieme a Suzuki=Bakudan.

Parallelamente, il programma dei Far East Film Events ha coinvolto oltre 20mila persone nel centro storico di Udine. Un risultato che conferma la capacità del festival di estendersi oltre le sale cinematografiche, trasformando la città in un vero e proprio crocevia internazionale di culture, linguaggi e creatività.

«Numeri solidi, entusiasmo diffuso e una sensazione condivisa: il festival ha raggiunto un equilibrio maturo tra qualità cinematografica, partecipazione popolare e impatto sul territorio», sottolineano i direttori Sabrina Baracetti e Thomas Bertacche. E lo sguardo è già rivolto al futuro, con l’ipotesi di un focus dedicato ai trent’anni di Hong Kong nel 2028.

Intanto, le date della prossima edizione sono già fissate: il Far East Film Festival tornerà a Udine dal 23 aprile al 1° maggio 2027.

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