01.04.2025 – 13.00 – Un focus sul lavoro giovanile è stato presentato da Confcommercio Fvg in un evento svoltosi a Villa Russiz. L’indagine rivela un quadro positivo per l’occupazione under 35 nella regione, nonostante le difficoltà nel reperire personale. Il 68,2% delle imprese del commercio e del turismo impiega giovani collaboratori, che rappresentano in media il 36% del personale totale, percentuale che sale al 41% nel settore turistico.
“Il Friuli Venezia Giulia è una regione che offre lavoro ai giovani, tanto più nel settore del turismo, che si conferma trainante per l’economia regionale”, sottolinea il presidente di Confcommercio Fvg Gianluca Madriz insieme ai colleghi delle Confcommercio di Pordenone, Trieste e Udine, Fabio Pillon, Antonio Paoletti e Giovanni Da Pozzo.
Il dato è in controtendenza rispetto alla situazione nazionale, dove l’occupazione giovanile è tra le più basse d’Europa: nel periodo 2005-2025 i lavoratori nella fascia 15-34 anni sono diminuiti di oltre due milioni, passando da 7,5 a 5,5 milioni, con un’incidenza sul totale degli occupati scesa dal 33% al 23%.
Confcommercio Fvg attribuisce questo risultato positivo alle “politiche pubbliche attrattive per le imprese, in un contesto in cui proprio il turismo è settore in costante crescita”.
Il rovescio della medaglia emerge però dai dati sulla ricerca di personale: il 57,4% delle imprese ha cercato collaboratori negli ultimi tre anni, ma il 53,3% ha incontrato difficoltà nel trovare i profili necessari, specialmente tra i giovani. In media, il 48% dei posti di lavoro offerti è rimasto vacante, e solo il 30% delle aziende è riuscito ad assumere tutti i giovani di cui aveva bisogno.
Le ragioni principali per cui le imprese cercano giovani sono la necessità di collaboratori flessibili negli orari e nei ritmi di lavoro (40,8%), la volontà di creare un ambiente intergenerazionale (32,7%) e l’entusiasmo che i giovani portano (22,1%). D’altra parte, la mancata assunzione ha conseguenze: il 22,4% delle imprese che non hanno trovato i giovani necessari ha registrato una riduzione media dei ricavi del 21%, con un impatto maggiore nel turismo e nel territorio di Gorizia.
Sul fronte dei giovani, il quadro mostra luci e ombre. Il 60% degli under 35 occupati ha un contratto a tempo indeterminato, ma solo il 26,7% si dichiara molto soddisfatto del proprio lavoro. Ben il 59% ha pensato di cambiare occupazione, principalmente per ottenere uno stipendio più alto o trovare un’attività più stimolante e meno stressante.
L’85,4% dei giovani che vorrebbero cambiare lavoro cercherebbe comunque in Friuli Venezia Giulia, mentre il 7,3% guarderebbe ad altre regioni italiane e una percentuale analoga all’estero. Tra gli studenti e i non ancora occupati, il 68% vorrebbe lavorare in regione, il 27,3% all’estero e il 4,5% in altre zone d’Italia.
Secondo Pierluigi Ascani, direttore scientifico di Format Research che ha realizzato lo studio, per migliorare la situazione occorre “curare l’attrattività dei territori e delle imprese, valorizzare l’importanza del capitale umano migliorando la qualità della formazione, sostenere le imprese che assumono, dare vita a piattaforme informatiche per lo scambio di informazioni tra domanda e offerta di lavoro”.
L’Osservatorio Congiunturale di Confcommercio FVG per marzo 2025 registra nel complesso una situazione stabile per le imprese del terziario, con un leggero aumento delle aspettative sui ricavi e una stabilità sul fronte occupazionale. Resta problematica la questione dei prezzi praticati dai fornitori, mentre migliora significativamente il costo del credito per le imprese.