17.03.2023 – 13.19 – Sono immagini tristi, ma non vanno rimosse. Perché ricordare la lunga fila di camion militari che a Bergamo trasportavano le salme delle vittime di Coronavirus, nel momento peggiore dell’epidemia, aiuta a tenere nel cuore le persone che persero la vita e soprattutto a rinnovare il nostro grazie al personale medico e infermieristico che nel momento dell’emergenza diede il meglio di sé e mostrò il volto più bello dell’Italia solidale. È questa la riflessione del presidente del Consiglio regionale alla vigilia della Giornata nazionale che, il 18 marzo, ricorda le vittime del Covid. A distanza di tre anni, la massima carica dell’Assemblea legislativa del Fvg avverte infatti un pericolo connesso al ritorno alla normalità , mentre siamo alla fine di un inverno finalmente libero da vincoli e restrizioni, ovvero il rischio dell’oblio, del relegare la lunga emergenza in un angolo della memoria. Bene ha fatto dunque lo Stato, continua il presidente parlando a nome dell’intera Assemblea legislativa, a inserire nel calendario una Giornata per fissare nel tempo uno dei momenti più tristi della recente storia nazionale, dal quale si è riusciti a uscire grazie all’impegno della società civile e di tutte le istituzioni.
(cs)