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sabato, 10 Dicembre 2022

Inquinamento nelle acque del Tagliamento, Arpa FVG: nessun allarme

21.11.2022 – 12:00 – Ci pensa Arpa FVG a placare, con un accurato fact checking, le voci allarmistiche che si sono diffuse nelle ultime settimane circa lo stato di inquinamento del fiume Tagliamento e sulla sicurezza delle sue acque. Non c’è alcun allarme nei fiumi o nelle acque di falda del Friuli Venezia Giulia, assicura Arpa, ribadendo gli esiti dell’ultimo ciclo di monitoraggio della qualità chimica ed ecologica delle acque regionali pubblicato nel 2021. I dati forniti dall’agenzia fanno riferimento a un intervallo di tempo compreso tra il 2014 e il 2019, durante il quale sono state saggiate le acque dei corpi idrici (cioè dei tratti di fiume o falda con caratteristiche omogenee) friulani, che hanno restituito valori al di sotto dei limiti imposti dal legislatore di sostanze ritenute pericolose, divenuti tra l’altro “molto più restrittivi rispetto agli anni precedenti”.

Come evidenzia il rapporto di Arpa, il 91% delle 200 stazioni di monitoraggio poste lungo i fiumi regionali presentano uno stato di qualità chimica “buono”, il 54% delle 328 stazioni monitorate presentano uno stato ecologico “buono” o “elevato”, il 30% è “sufficiente”, il rimanete “scarso” o “cattivo”. Tali risultati sono rassicuranti anche in confronto con la media europea che indica circa nel 40% corpi idrici classificati con “buono” o “elevato”, spiega Arpa. La normativa comunitaria prevede per ogni corpo idrico il raggiungimento di un obiettivo di “stato di qualità buono” al 2027.

Per ridimensionare l’allarme sull’inquinamento delle acque FVG Arpa precisa che, parlando di acque superficiali, in alcuni corpi idrici viene superato il limite di legge per il Benzo(a)pirene, un idrocarburo policiclico aromatico ubiquitario in regione, la cui presenza è probabilmente dovuta alle ricadute dei residui della combustione della legna per il riscaldamento o al traffico stradale. Per il fiume Tagliamento non c’è nessun allarme rosso. Per quanto riguarda le acque sotterranee, l’impatto principale interessa maggiormente la Bassa Pianura e la falda freatica (la falda più superficiale) mentre lo stato di qualità delle falde artesiane profonde (Arpa monitora tre livelli diversi) è decisamente migliore. Inoltre, le criticità sono principalmente legate alla presenza di diserbanti e pesticidi. Le analisi Arpa FVG evidenziano una situazione sotto controllo e un trend delle concentrazioni in diminuzione costante.

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