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sabato, 3 Dicembre 2022

Cciaa Pn-Ud e Federmoda Italia, confronto sul metaverso

25.10.2022 – 08.30 – “Il metaverso rappresenta uno scenario economico, finanziario e commerciale sul quale i colossi del web stanno investendo miliardi dollari. Per questo le realtà produttive e commerciali locali debbono essere consapevoli delle eventuali opportunità ma anche dei limiti che questa annunciata innovazione tecnologica può presentare. In tal senso questa iniziativa della Camera di commercio Pordenone-Udine si è rivelata estremamente utile per contribuire a comprendere un fenomeno ancora per molti aspetti poco conosciuto”.
Lo ha detto ieri a Udine l’assessore regionale alle Attività produttive Sergio Emidio Bini nel corso dell’evento organizzato dalla Camera di commercio Pordenone-Udine e Federmoda Italia titolato ‘Metaverso: moda o realtà’.
Come ha spiegato l’esponente della Giunta regionale, il metaverso non è un gioco, ma un progetto che ha già raccolto importanti investimenti e attratto alcune delle più importanti firme del fashion globale.

“Sul piano finanziario – ha detto Bini – vi do due dati più che significativi: nei primi cinque mesi di quest’anno il metaverso ha attratto investimenti per 120 miliardi di dollari, mentre da qui al 2030 uno studio di McKinsey calcola che verranno spesi 5mila miliardi di dollari. Cifre che potrebbero prefigurare uno sviluppo di questa tecnologia, verso la quale il settore produttivo regionale deve essere il più possibile informato e preparato”.
“Restando con i piedi ben saldi per terra, intanto, al di là delle suggestioni future legate al metaverso, l’incontro di oggi – ha aggiunto Bini – ha avuto il pregio di far comprendere le potenzialità dell’innovazione digitale, anche in termini di sviluppo d’impresa. È importante che cambiamenti come la realtà virtuale o aumentata siano conosciuti e compresi in primo luogo dalle categorie produttive e commerciali del territorio, per non farci trovare impreparati di fronte alle innovazioni digitali”.

Infine l’assessore, pur riconoscendo la necessità di mantenere un’apertura mentale nei confronti di questo cambiamento e di attrezzarsi recependo le spinte innovative, ha ricordato l’insostituibile valore dell’esperienza reale sul piano umano, sociale ed economico. “Basti pensare – ha concluso Bini – ai negozi delle nostre città, che significano occupazione per chi vi lavora e contribuiscono in maniera sostanziale al decoro, alla vitalità e all’attrattività dei centri urbani”

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