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lunedì, 5 Dicembre 2022

Educazione gender nelle scuole, l’arcivescovo di Udine dice no 

24.10.2022 – 10.20 – Ha invocato la pace, ma non solo. Ha anche posto l’accento sulla necessità di tutelare imprese e famiglie. Su quest’ultimo tema, l’arcivescovo di Udine, Andrea Bruno Mazzocato, durante la celebrazione del “Voto cittadino” al santuario della Beta Vergine delle Grazie, ha ribadito il bisogno di “difendere la sacralità della vita di ogni persona; di sostenere la famiglia basata sul matrimonio tra uomo e donna e la sua missione di generare figli per il futuro della nostra società”. Ha parlato anche di scuola: “Le scuole vanno tutelate in modo da esser emesse nelle condizioni di svolgere al meglio il loro compito educativo, anche difendendosi da discutibili teorie sull’identità affettivo-sessuale della persona che, in ogni caso, nulla hanno a che vedere con l’educazione di bambini e ragazzi”.
Mazzocato si è quindi soffermato su quanto sta accadendo in Ucraina: “Imploriamo, prima di tutto, dal più profondo del nostro animo, il dono della pace. A questo ci invita, senza stancarsi, Papa Francesco che suona, però, come una voce un po’ isolata in mezzo a tante chiacchiere rumorose e inutili che si fanno sulla tragica guerra in Ucraina. Si chiacchiera di pace, ma non si prega Dio perché abbia pietà di noi e ci doni la pace”.

“A forza, poi, di sentire notizie e dibattiti sulla guerra corriamo anche il rischio di farne l’abitudine come se si trattasse di uno spettacolo lontano da noi. Invece la guerra non è lontana – ha ricordato – prima di tutto perché ne stiamo pagando pesanti conseguenze economiche; ma più ancora, perché la guerra è un male assurdo e pericoloso che si è scatenato a poche centinaia di chilometri da noi. È opera di satana che cammina in mezzo all’Europa con l’unica volontà di distruzione e di morte”. L’arcivescovo ha chiuso appellandosi al nuovo governo: “Mentre la nostra nazione sta vivendo un momento delicato di passaggio di governo, noi vogliamo invocare lo Spirito Santo su coloro che dovranno assumersi la responsabilità di fare scelte giuste per il bene di tutti e su chi, d’altra parte, si troverà ad esercitare un’azione di critica costruttiva. Chiediamo che la luce divina illumini le loro coscienze per non cedere a miopi interessi personali o di partito perché troppo grave è la posta in gioco. Sulle famiglie e sulle attività produttive, infatti, incombono preoccupanti difficoltà economiche e sociali ormai avvertite da tutti e che chiedono immediati interventi”.

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