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martedì, 29 Novembre 2022

A Tramonti di Sopra torna la Festa della Pitina

24.10.2022 – 12:00 – Sabato 12 e domenica 13 novembre a Tramonti di Sopra torna uno degli eventi FVG più noti, la Festa della Pitina, la tradizionale polpetta di carne affumicata e speziata (ovina, caprina o originariamente di camoscio e capriolo). Tramonti accoglierà per l’occasione oltre 40 produttori provenienti sia dall’Italia che dall’estero in una mostra mercato denominata “Il Mercato della terra” che, partendo dalla Pitina IGP, estenderà lo sguardo anche ad altre eccellenze enogastronomiche. Nella grande cucina della festa, otto cuochi dell’Alleanza di Slowfood prepareranno le loro creazioni a base di pitina e non solo. Vi prenderanno parte chef che arrivano dalla regione ma anche dall’Appennino bolognese, dal Mugello, dalla Val di Funes (BZ), dalla Germania e dalla Svezia. Durante i due giorni di festa, ci saranno degustazioni, incontri, presentazioni e speciali laboratori dedicati ai bambini, consultabili in dettaglio sul sito dedicato.

Rilanciata nel 2017 dalla Condotta Slow Food del pordenonese, la festa della pitina era nata nel 1970 su idea della Pro Loco locale che voleva salvaguardare il prodotto tipico e locale: dopo l’edizione 2020, tutta in versione live sui social, e dopo lo stop forzato a causa Covid, la festa ritorna con la sua formula originaria di mostra mercato per far conoscere la pitina, le produzioni locali e internazionali e anche il territorio della Val Tramontina, solcata dal Meduna e caratterizzata da bellissimi paesaggi e sentieri e dal lago di Redona da cui affiorano i suggestivi ruderi di una antico borgo. La pitina nasce nel 1800 nella zona di Frassaneit, una delle borgate del comune di Tramonti di Sotto (PN), dall’esigenza di non sprecare nulla e di conservare la carne di camoscio e capriolo: tagliata a coltello, la carne veniva impastata con sale, pepe nero, aglio e erbe, lavorata a forma di polpetta, ricoperta di farina di polenta per chiudere i pori e messa sul caminetto ad affumicare in modo da preservarla più a lungo possibile. La pitina si mangia cruda tagliata a fette sottili dopo almeno 30 giorni di stagionatura, ma è ottima anche cucinata: può essere scottata nell’aceto e servita con la polenta, rosolata nel burro e cipolla e aggiunta nel minestrone di patate, o ancora fatta al cao, cioè cotta nel latte di vacca appena munto. 

L’evento è organizzato dalla Condotta del Pordenonese di Slow Food con Proloco e Comune di Tramonti di Sopra e Associazione Produttori Pitina IGP, in collaborazione con Regione FVG, Promoturismo, Concentro, Cciaa di Pordenone, Ascom e Fipe di Pordenone, Ecomuseo delle Dolomiti Friulane Lis Aganis APS e con il Patrocinio della Fondazione Dolomiti Unesco e del Parco Naturale Dolomiti friulane.

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