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martedì, 6 Dicembre 2022

Primo Soccorso, 300 alunni del Marinelli di Udine hanno partecipato alla formazione

20.10.2022 – 08.30 – “Il soccorso sanitario in emergenza non è di sola competenza delle strutture sanitarie: deve entrare a fare parte del bagaglio conoscitivo di tutti i cittadini, con la prima finalità di salvare vite umane. L’iniziativa della Struttura operativa regionale emergenza sanitaria (Sores) ha questo obiettivo: fornire alla comunità le nozioni per intervenire in prima persona nel caso di arresto cardiocircolatorio, con il massaggio cardiaco e l’utilizzo del defibrillatore, in attesa dell’arrivo dell’ambulanza”.
Lo ha sottolineato ieri mattina il vicegovernatore e assessore con delega alla Salute del Friuli Venezia Giulia Riccardo Riccardi intervento a Udine, all’auditorium Zanon, in occasione dell’iniziativa formativa della Sores “Una chiamata per la vita” cui hanno preso parte il direttore di Sores, Amato De Monte, e gli infermieri della stessa Struttura. Con loro Giuseppe Morandini di Fondazione Friuli, che ha sostenuto l’iniziativa, e gli operatori di Civics.

Alla mattinata di formazione hanno preso parte 11 classi del liceo Marinelli di Udine (circa 300 ragazzi) che hanno prima risposto a un questionario, tramite il loro smartphone, sulla conoscenza del sistema di emergenza e sull’uso del defibrillatore, e quindi hanno avviato una manovra di rianimazione con un manichino, in linea reale con la centrale Sores.
“L’incontro di oggi è il primo di una serie di eventi formativi che coinvolgeranno le scuole della nostra regione con la volontà di consolidare sempre di più l’alleanza tra cittadini e istituzioni – ha spiegato Riccardi -. Attraverso i giovani, dai banchi di scuola, diffondiamo la cultura del soccorso in emergenza anche nelle loro cerchie di coetanei e pari, e nelle loro famiglie. Lo stiamo facendo anche per la cultura della corretta alimentazione con un protocollo stilato tra la Direzione centrale e salute e l’Istituto di fisiologia clinica del Centro nazionale (Cnr) ricerche di Pisa”.
“L’obiettivo è di creare una situazione di benessere per tutta la comunità, nella consapevolezza che la salute non è una dimensione di esclusiva responsabilità del settore sanitario” ha concluso Riccardi ringraziando i professionisti della salute che prestano il solo servizio ogni giorno a favore della comunità”.

l.l

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