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lunedì, 5 Dicembre 2022

Udine, presto in città una nuova segnaletica stradale bilingue

11.10.2022 – 15:00 – In quanto “capitale del Friuli” – parole del Sindaco Pietro Fontanini -, Udine deve esplicitare il proprio legame identitario col territorio. Una connessione che si rinnova continuamente grazie al bilinguismo, espresso quasi trasversalmente nella popolazione, che la toponomastica in friulano contribuisce a ricordare e rafforzare. Nella giornata di oggi la Giunta ha deciso a tal proposito di sfruttare un finanziamento messo a disposizione dall’Arlef, l’agenzia regionale delle lingue minoritarie. Uno stanziamento di 35 mila euro, che sarà incrementato con fondi comunali fino ad arrivare a quota 88mila, per mettere a nuovo la segnaletica stradale secondo le indicazioni della legge regionale in materia di lingue minoritarie.

“Oggi è stato approvato il progetto definitivo esecutivo dei lavori di manutenzione straordinaria della segnaletica bilingue italiano-friulano” ha spiegato il vicesindaco e assessore ai lavori pubblici Loris Michelini. “Un intervento che prevede la sostituzione dei cartelli di segnaletica direzionale presenti nei viali e nelle vie principali, che saranno tradotti anche in friulano”. Approfittando dell’occasione, l’amministrazione ha deciso di procedere anche alla sostituzione di molti cartelli che attendevano di essere rimpiazzati da decenni, o perché in cattive condizioni, o perché obsoleti.

“Per questo intervento – continua Michelini –  che prevede la sostituzione di un centinaio di cartelli tuttora monolingua, benché la legge regionale del 2001 preveda espressamente che la segnaletica stradale sia bilingue, abbiamo ricevuto un finanziamento dall’Arlef di 35mila euro che oggi, a causa degli aumenti dei costi delle materie prime e dell’energia, abbiamo integrato con fondi del Comune, per un totale di 88mila euro. Ritengo che l’autonomia del nostro territorio passi anche attraverso l’applicazione delle normative relative al bilinguismo, e ciò vale a soprattutto per il friulano che, con oltre 600mila parlanti, rappresenta la seconda lingua minoritaria del Paese”.

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