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martedì, 29 Novembre 2022

Moretti (PD) risponde a Bernardis su migranti. E su Cannarsa rimane perplesso

30.09.2022 – 18.30 – “Sulla gestione del Cara di Gradisca e dell’accoglienza in Fvg la Lega continua a dimostrare di essere senza vergogna. Oggi qualche esponente del Carroccio invoca inutilmente il nuovo governo per il blocco dei flussi illegali, mentre ricordo che fu proprio il centrodestra regionale e la Lega in particolare, nel 2019, a promettere a Gradisca l’apertura di altre quattro nuove strutture come il Cpr nel resto della Regione, promesse perse nella nebbia”. Lo afferma il capogruppo del Pd in Consiglio regionale, Diego Moretti, replicando alle dichiarazioni del consigliere regionale della Lega Diego Bernardis sul tema dei migranti e sulla situazione del Centro di accoglienza per richiedenti asilo di Gradisca d’Isonzo.

“L’auspicio che Salvini approdi al ministero dell’Interno per risolvere la questione migranti lascia davvero il tempo che trova. I cittadini di Gradisca subiscono il peso di questa struttura da tempo e solo grazie all’azione dell’amministrazione comunale, pur non avendo competenze dirette, si è riusciti a gestire una situazione decisamente complicata e complessa, senza sfociare in gravi tensioni sociali”.

Il capogruppo dem, in giornata, aveva anche ripreso un tema già trattato ieri durante il question time in consiglio regionale: “Restano tutte le perplessità per la nomina del segretario regionale della Cisl Fp del FVG, Nicola Cannarsa, a direttore di staff nella Direzione centrale Salute della Regione. L’assessore ieri, nella sua risposta all’interrogazione, ha informato che lo stesso si è dimesso dalla guida del sindacato che si occupa anche di sanità (anche se i siti internet della Cisl lo danno tuttora come segretario regionale): rimaniamo dell’idea che si tratti di una nomina del tutto inopportuna, che fa pensare a retroscena politici”.

“A noi preme unicamente fare chiarezza, in primis a tutela dei lavoratori della sanità, che meritano la massima trasparenza dei suoi rappresentanti: dopo due anni di pandemia è giusto che gli operatori della sanità meritino risposte certe da parte di chi governa il sistema salute regionale, soprattutto per il ruolo che i sindacati stanno tuttora svolgendo nel rivendicare le giuste tutele e attenzioni nei confronti dei lavoratori e nel denunciare ciò che non va nel nostro sistema sanitario”.
[c.s.]

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