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martedì, 29 Novembre 2022

Tondo: “Il ricambio generazionale si fa, non basta raccontarlo”

21.09.2022 – 09.30 – Due volte presidente della Regione. Due volte parlamentare. Sindaco. Assessore regionale. Consigliere regionale. Ho avuto la fortuna di ricoprire diverse cariche in questi 30 anni. “Adesso è tempo di passare la mano e lasciare che alcuni giovani compiano il proprio percorso. Io ci sarò, se vorranno, per accompagnare, sostenere, consigliare, aiutare. Di certo, mai per oscurare”. Così Renzo Tondo ha motivato la sua mancata ricandidatura in vista delle imminenti elezioni politiche del 25 settembre. Lui che ha contribuito a fondare, insieme a Maurizio Lupi, Noi per l’Italia, oggi confluito in Noi Moderati. “Molti parlano di ricambio generazionale. Raccontano quanto sia importante. Io ho scelto di farlo – rivendica Tondo -. Sia come ristoratore che come politico. Nelle mie attività lascio ai miei figli. In politica, tocca ad alcuni ragazzi che stanno maturando un percorso di crescita molto importante. Avrei potuto chiedere un collegio sicuro come parlamentare uscente. Ma non era quello che volevo. Per fare politica non serve essere in Parlamento. Anzi, a questo punto, preferisco vivere il territorio quotidianamente, ascoltare, lavorare, non necessariamente in prima linea, per costruire. I prossimi mesi saranno un test probante. Il gas, le bollette, i costi che esplodono. In questa campagna elettorale, in molti stanno vendendo la Fontana di Trevi. Mi limito a consigliare prudenza nelle promesse: le illusioni di oggi possono diventare le delusioni di domani. Servono serietà e consapevolezza: in questi anni abbiamo visto crescite vertiginose e cadute rovinose. Servono programmi realistici, proposte realizzabili. Altrimenti, chi vince le politiche potrebbe, tra pochi mesi, pagare un prezzo molto caro alle regionali”, conclude il parlamentare uscente. (a.c.)
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