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lunedì, 15 Agosto 2022

Nue 112: i tempi di risposta in FVG

18.07.2022 – 08.00Quando c’è un’emergenza, un incidente o una situazione di pericolo è l’unico numero da chiamare: parliamo del 112. Ma qual’è il tempo di risposta standard del numero unico per le emergenze? Gli standard temporali definiti per il Nue 112 (service level agreement >90%) prevedono un tempo di risposta inferiore a 10 secondi, un tempo di processo più risposta inferiore a 50 secondi e un tempo di sgancio tra Nue e Sores inferiore a 40 secondi; per un totale tempo inferiore a 90 secondi. “Oltre il 40% delle chiamate pervenute vengono filtrate – ha spiegato Riccardo Riccardi, vicegovernatore della regione con delega alla salute – evitando così un sovraccarico per la Sores con conseguente aumento dei tempi di risposta. A questo si aggiunge l’assenza di chiamate perse che, grazie al Nue, non ci sono. In talune realtà, extra regionali, prima dell’avvento del Nue 112 il dato si assestava intorno al
16%”.

“I dati medi di attività dei primi 6 mesi del 2022 del Nue 112 del Friuli Venezia Giulia – ha proseguito – evidenziano un’aderenza agli standard temporali attesi. Talvolta ciò non accade per i tempi medi di sgancio della chiamata alla Sala operativa regionale emergenza sanitaria (Sores), dovuti alla complessità di alcuni interventi spesso concomitanti. Arcs, Insiel spa e Protezione Civile regionale, stanno lavorando per la revisione e definizione di strumenti utili al monitoraggio complessivo dei tempi ma anche all’implementazione di azioni riorganizzative per assicurare tempi in linea con gli standard che saranno contemplati nella proposta del nuovo piano di emergenza urgenza (Peu)”. “Le Regioni fanno riferimento a quanto stabilito a livello centrale dal ministero della Salute, in particolare con la ‘griglia Lea’ – ha detto Riccardi -. L’indicatore che valuta la performance del sistema 118, nel caso del Fvg la Sores, è il C16.11 (intervallo allarme – target dei mezzi di soccorso) inteso come il tempo corrispondente al 75. percentile della distribuzione dei tempi che intercorrono tra l’inizio della chiamata telefonica alla centrale operativa del 118 e l’arrivo del primo mezzo di soccorso sul luogo dell’evento che ha generato la chiamata”.

“È verosimile pensare che ai tempi già monitorati debba essere sommato quello impiegato dal Nue per rispondere all’utente, filtrare la domanda e deviare la chiamata al 2. livello di risposta appropriato – ha specificato Riccardi -. Questa diversa modalità di calcolo è contenuta tra le azioni in essere nella revisione del nuovo Piano dell’emergenza urgenza (Peu). Arcs si sta interfacciando con Insiel e con la Protezione Civile per definire la progettualità utile ad assicurare gli standard previsti, che saranno contemplati nella proposta del nuovo Peu”.

Il Nue assicura l’attività di interpretariato tramite l’attivazione di un mediatore culturale per permettere una comunicazione efficace tra operatore e utente.

b.b

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