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venerdì, 12 Agosto 2022

Stazione ferroviaria senza ascensori: i lavori vanno a rilento da due anni

12.07.2022 – 16.55 – I lavori sono iniziati nel gennaio 2020, ma l’intervento non è stato ancora portato a termine. Si tratta dei primi due ascensori a utilizzo dei viaggiatori che ogni giorno transitano per la stazione ferroviaria di Udine. Persone con le valigie, ma anche disabili e genitori con i passeggini, che per raggiungere un binario diverso dal primo devono farsi accompagnare o fare i salti mortali. In queste settimane sono in corso le operazioni di collaudo degli ascensori sul primo e sul secondo e terzo binario. Una questione che è in capo a Rfi, che per ora non ha ancora comunicato una data certa per la messa in funzione dei due elevatori, la cui realizzazione avrà un costo di 450 mila euro. Duplici le ragioni dello slittamento in avanti dei tempi: da un lato la pandemia da Covid, che non ha aiutato, dall’altro alcune insolvenze da parte della prima ditta appaltatrice.

Sulla vicenda più volte la politica ha alzato la voce, ma i risultati sono stati comunque insoddisfacenti. “In attesa del collaudo e dell’entrata in esercizio, speriamo che il via libera valga per tutti e due gli ascensori. Così fosse, su otto binari, tre sarebbero accessibili: per gli altri ci auguriamo di non dover attendere altri tre anni”. Così il consigliere regionale del MoVimento 5 Stelle, Cristian Sergo.“Un’attesa di tre anni che non lascia ben sperare neanche per l’altro cantiere, quello per il rifacimento dei bagni, consegnato il 13 gennaio e che avrebbero dovuto vedere la fine oggi – spiega Sergo -. A giudicare da quel che si vede dall’esterno, dopo sei mesi il rifacimento deve ancora partire e, da quanto appreso da Rai, ci vorranno almeno altri due mesi. Non sappiamo quanti bagni ci saranno ma sappiamo che verranno a costare ben 170 mila euro”. “Viene da chiedersi – conclude l’esponente M5S – come sarà possibile realizzare nei prossimi quattro anni le opere legate al Piano nazionale di ripresa e resilienza o spendere le risorse del prossimo assestamento di bilancio, quando un paio di ascensori alla stazione di Udine arrivano con due anni ritardo o per sistemare i bagni non bastano sei mesi di tempo”.

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