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mercoledì, 10 Agosto 2022

Aussa-Corno: il Ceo di Metinvest, Yuriy Ryzhenkov, pronto a investire circa 800 mln di euro nell’area

11.07.2022 – 11.58 – Il Ceo di Metinvest, Yuriy Ryzhenkov, sarebbe pronto a investire nella zona industriale dell’Aussa-Corno quasi un miliardo di euro in un nuovo polo siderurgico green. Il numero uno della multinazionale dell’acciaio ucraina, ha appena effettuato un sopralluogo a Porto Nogaro dove ha incontrato il presidente del Gruppo Danieli, Gianpietro Benedetti, l’assessore regionale alle Attività produttive, Sergio Emidio Bini, e lo staff tecnico coordinato dal Rup e direttrice centrale delle Attività produttive, Magda Uliana. Il colosso dell’acciaio, già presente nella zona di Porto Nogaro con Metinvest Trametal spa, alla luce del conflitto in atto e la chiusura l’acciaieria Azovstal nei pressi di Mariupol, vorrebbe potenziare ed investire nelle sedi italiane per colmare il gap della perdita dell’impianto che produceva circa 4 milioni di tonnellate di semilavoratati. Secondo quanto riportato da Gianpietro Benedetti su Nord Est Economia «Metinvest ha necessità di produrre 1,5 milioni di tonnellate di slabs (bramme) e per farlo deve costruire in un primo momento un’acciaieria che potrebbe costare circa 350 milioni di euro, in un secondo tempo un impianto “integrato”, per produrre coils (bobine), che dalla colata arrivi fino alla laminazione. In questo caso parliamo di una spesa di circa 800 milioni di euro».  Impegnata nella riuscita del progetto sia la Regione, sia il Gruppo friulano Danieli candidato ad essere partner nella realizzazione del progetto. Ora l’unico ostacolo è determinato dalla questione del pescaggio di Porto Nogaro non sufficiente per navi di una certa portata, sul quale la Regione non solo ha già deciso di investire, ma alla luce di questa importante opportunità, di dare un’accelerata ai lavori infrastrutturali.

Il termine che contraddistingue quest’operazione è velocità. La Metinvest ha urgenza di colmare le perdite subite dal conflitto Russia-Ucraina e guarda all’Italia come un’area proficua in cui investire. Se la risposta del Friuli Venezia Giulia non dovesse essere sollecita, la multinazionale Ucraina potrebbe considerare altre regioni. Tuttavia, i vertici del colosso dell’acciaio sono rimasti impressionati dai programmi esecutivi presentati dalla dott.ssa Uliana.
A tal proposito è stata di fondamentale importanza la stipula di un accordo quadro tra la Regione e gli atenei di Trieste e di Udine per la “predisposizione di uno studio propedeutico al progetto integrato di infrastrutturazione industriale, capacità logistica e implementazione di accessibilità al porto di San Giorgio di Nogaro”. Tale studio sarà propedeutico ad un’accurata analisi dell’insediamento industriale siderurgico nella zona industriale Aussa-Corno proposto dalla Danieli, al fine di coniugare le esigenze di sviluppo del tessuto sociale e del contesto ambientale, come era stato condiviso lo scorso 10 giugno nella conferenza istruttoria in vista dell’accordo di programma sul progetto industriale.

“La realizzazione degli interventi infrastrutturali per sviluppare la capacità logistica e dell’accessibilità al Porto di San Giorgio di Nogaro, quali il dragaggio del canale navigabile Corno, va conciliata con la tutela ambientale della Laguna di Marano e Grado”, ha osservato l’assessore Scoccimarro. Pertanto, “per portare a buon fine il progetto industriale ci impegneremo a velocizzare tutti i complessi passaggi burocratici che riguardano le istituzioni coinvolte, incluso il ministero dell’Ambiente, in modo da stringere i tempi senza comprimere la cura e la validità assoluta dell’analisi scientifica preparatoria”, ha concluso l’assessore.

[l.f]

(Fonte nordesteconomia.gelocal.it)

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