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giovedì, 18 Agosto 2022

Allarme siccità: Bassa friulana tra le zone più colpite e a rischio del cuneo salino

29.06.2022 – 11.28 – Siccità, conseguenze del conflitto Russia-Ucraina e rischio del cuneo salino sono tutti fattori che stanno mettendo in ginocchio il comparto agricolo. Da un lato vi è un aumento dei generi alimentari stimato intorno al 40 per cento, dall’altro quello del costo dell’irrigazione dei campi che è passato da 20/25 euro per ettaro di due anni fa a 200 euro. L’eccessivo rincaro del gasolio iniziato e verificarsi dapprima del conflitto, nell’ottobre dello scorso anno, sta incidendo pesantemente sul lavoro dei trattori, i quali costretti a fermarsi aumentano i costi dell’irrigazione. Piogge pressoché inesistenti da mesi ed una primavera con temperature da estate inoltrata, hanno portato ad un considerevole abbassamento della portata dei fiumi che hanno raggiunto i minimi storici. Siamo ad un passo dallo stato di emergenza, è la forte preoccupazione del governatore Massimiliano Fedriga, il quale durante l’incontro con il capo della Protezione Civile, Fabrizio Curcio, ha dichiarato: “non abbiamo mai visto una situazione del genere“. Ora uno dei rischi più gravi è quello del cuneo salino che, come accaduto per il fiume Po, si sta verificando anche per il fiume Stella. L’ingresso dell’acqua salata porterebbe ad una gravissima situazione per tutta la Bassa friulana.

Dopo qualche giorno di sollievo dovute alle piogge della scorsa settimana, che avevano permesso lo spegnimento temporaneo degli impianti di pompaggio con una conseguente riduzione del consumo di acqua e di energia elettrica, i tecnici del Consorzio di Bonifica Pianura Friulana hanno stabilito di procedere alla riapertura degli impianti e ripristinare l’esercizio di soccorso attingendo dai canali di scolo. Al momento, le zone più colpite in cui è previsto un razionamento legato al basso livello delle falde sono Orzano, Premariacco, alcuni pozzi del Medio Friuli, il cividalese e la Bassa friulana. Attualmente la situazione è costantemente monitorata in caso si debbano adottare ulteriori provvedimenti per garantire un servizio irriguo che sia compatibile con il deficit idrico. Si spera che in questi giorni, con l’arrivo in quota di masse d’aria più fresca, che stanno determinando in alcune zone del Friuli Venezia Giulia una forte instabilità atmosferica, le piogge abbondanti non si concentrino solo sulle zone montane ma si riversino anche in pianura.

[l.f]

(Fonti Tgr Rai FVG, Il Friuli, Messaggero Veneto)

 

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