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giovedì, 7 Luglio 2022

Covid: nuovo balzo dei contagi in FVG

22.06.2022 – 13:00 – In regione si registra una nuova impennata dei casi di Covid nelle ultime ore. Nella giornata di ieri sono emerse 1514 nuove positività, di cui 201 certificate da tamponi molecolari e 1313 da test antigenici rapidi. Com’è ormai chiaro tuttavia, ben più rilevante è il tasso di saturazione dei reparti ospedalieri, che fortunatamente resta decisamente basso. I ricoveri in terapia intensiva sono 7, in controtendenza rispetto alla media nazionale che ha visto un calo (-3), 99 quelli negli altri reparti.

Niente di allarmante dunque, almeno per il momento, visto che i valori soglia per il passaggio alle zone gialla, arancione e rossa prevedono il raggiungimento di un’occupazione dei posti in terapia intensiva rispettivamente del 10, 20 e 30% dei 175 attivabili in regione. Attualmente i 7 pazienti ricoverati impegnano dunque una percentuale approssimabile intorno al 4% del totale. La prima soglia di attenzione, quella del 10%, sottende un’occupazione di 18 posti. Anche la saturazione dei reparti ordinari, che si attesta intorno all’8%, è bassa (99 su 1277 posti disponibili).

Se l’impennata relativa dei contagi sarà preoccupante o meno lo diranno i prossimi giorni. Il dato grezzo delle positività, come si è appreso nel corso dei mesi, di per sé è solo indicativo dell’andamento dell’epidemia, ma non implica direttamente l’attivazione delle misure di restrizione o l’aggravarsi dell’emergenza ospedaliera. Grazie ai vaccini e alla mitigazione della sintomatologia portata dalle nuove varianti infatti la malattia si è dimostrata, negli ultimi mesi, meno aggressiva rispetto alla prima fase della pandemia, e di conseguenza la pressione sugli ospedali è nettamente diminuita.

Anche i confronti dei numeri, decontestualizzati, con quelli dello stesso periodo negli anni scorsi può essere fuorviante. Innanzitutto perché i positivi andrebbero rapportati al numero di tamponi eseguiti, in seconda battuta, appunto, perché la severità della malattia e le misure di prevenzione rispetto alla scorsa estate sono diverse. Attualmente in Italia sono quasi 50 milioni i vaccinati (cioè l’84,2% della popolazione), 39,7 milioni quelli che hanno già ricevuto la terza dose, oltre un milione la quarta. Una percentuale complessivamente molto alta, cui andrebbero sommati i guariti non vaccinati, che difficilmente possono essere stimati con precisione.

Certo, resta da valutare l’efficacia dei vaccini col passare del tempo, non tanto nell’impedire il contagio, quanto nel prevenire le forme più severe di malattia, quelle che richiedono il ricovero e che dunque rischiano di mettere in crisi il sistema. Ad oggi l’efficacia è comprovata, si tratta solo di accertare quanto perduri col passare dei mesi. I dati di incidenza della malattia evidenziano che, se nel mese di maggio per ogni milione di vaccinati con ciclo completo sono finite in terapia intensiva 8 persone, tra i non vaccinati il numero sale a 32 per milione. E’ ancor più eloquente il numero dei decessi che, al 22 maggio, ammontavano a 197 per i non vaccinati a fronte dei 30 tra le persone cui era stato somministrato un ciclo completo.

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