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giovedì, 7 Luglio 2022

Consorzio Boschi Carnici: il primo in Italia a certificare crediti di CO2

20.06.2022 – 12.04 – Le foreste del Friuli Venezia Giulia sono una vera e propria ricchezza sotto ogni punto di vista. Migliaia di ettari di superficie che, se ben gestititi, possono diventare un importante luogo di stoccaggio di CO2 evitandone l’immissione in atmosfera. A tal proposito il Consorzio Boschi Carnici è il primo Ente pubblico in Italia ad aver avviato un percorso di certificazione dei crediti di carbonio. Per quanto riguarda la gestione forestale le politiche messe in atto sul territorio stanno facendo primeggiare la regione sul resto d’Italia, così come è avvenuto, qualche giorno fa, con Legno Servizi che si è trasformato nel primo forestry cluster italiano. È evidente quanto il concetto di rete, lì dove una realtà è costituita da tante piccole entità, stia diventando la soluzione per creare quella massa critica in grado di far fronte ad ogni tipo di emergenza. Un’attitudine che in Friuli Venezia Giulia si potrebbe definire quasi vocazionale e che sicuramente sta avendo un’accelerazione esponenziale al fine di allinearsi il prima possibile ai dettami Europei sulla transizione ecologica.

Il Friuli Venezia Giulia pertanto, per quanto riguarda la gestione delle foreste e del legno sta quindi avviando una serie di importanti iniziative. La CO2 stoccata nei circa 3000 ettari di superficie boschiva e di pascoli potrebbe rivelarsi una risorsa non solo ambientale, ma anche economica di fondamentale importanza per i 17 comuni cha hanno ereditato questo patrimonio indivisibile dalla Repubblica di Venezia. “ll credito di carbonio diventa un’unità di carattere finanziario che rappresenta la rimozione di una unità di CO2 dall’atmosfera. Si ottiene attraverso progetti che evitano, riducono o sequestrano gas a effetto serra e può essere acquistata come mezzo per compensare appunto le emissioni di aziende.”(Fiper)

Il Consorzio ha quindi avviato una serie di incontri pubblici proprio per formare i Comuni, direttamente coinvolti, sull’importanza di questa opportunità. Erika Ardenna, Direttore del Consorzio Boschi Carnici, in un’intervista a Udinese TV, ha spiegato il procedimento di questo iter di certificazione: “Coloro che producono esternalità negative, in parole povere inquinamento atmosferico, e vogliono ripulirsi l’immagine su base volontaria si riferiscono a chi, come il Consorzio, è in grado di immettere sul mercato delle tonnellate di CO2 stoccate, e quindi stabilmente ancora all’interno dei boschi e non immesse in atmosfera. È un mercato su base volontaria. A livello nazionale il Ministro Gelmini sta lavorando alla costituzione di registri in cui uno potrà iscrivere i propri crediti di carbonio in tonnellate certificati. Ora per fare questo bisogna partire da una proprietà gestita in modo molto scrupoloso, con una gestione forestale sostenibile”.

I registri menzionati faranno parte del Codice Forestale del Carbonio (CFC), attraverso la creazione di un Registro nazionale dei crediti di carbonio generati da progetti forestali e agricoli. Secondo quanto dichiarato dall’Ardenna, una gestione forestale sostenibile sia basa su di azioni che sia le Amministrazioni comunali, sia i proprietari di aree boschive e pascoli dovranno mettere in atto. Tra queste la più importante è quella di smettere di tagliare i propri boschi dedicando così parte delle risorse alla fissazione del carbonio. “Per cui si tratta semplicemente di mettere in campo tutta una serie di attività su base volontaria – continua la Direttrice del Consorzio Boschi Carnici – come, ad esempio, la pulizia dei sottoboschi per effetto dell’antincendio boschivo o allungare semplicemente il turno del periodo di taglio, prendendo, su alcuni terreni, dei periodi di stand by per poter convertire il CO2 in carbonio forestale e successivamente certificarlo da un Ente terzo”. Il ruolo del Consorzio sarebbe proprio quello, attraverso il proprio personale, di fungere da anello di congiunzione tra il proprietario e l’organismo di certificazione, nel valutare l’entità di tonnellate di carbonio forestale.

[l.f]

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