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giovedì, 7 Luglio 2022

E’ partito da Udine il progetto “formazione defibrillazione”

18.05.2022 – 07.20 – E’ stato avviato ieri con la consegna di un defibrillatore all’istituto scolastico Bonaldo Stringher, a Udine, e la realizzazione della prima sessione formativa all’uso dello strumento, il progetto regionale ‘formazione defibrillazione precoce‘.
Ad illustrare il progetto è stato il vicegovernatore con delega alla Salute del Friuli Venezia Giulia nella sede dell’istituto assieme alla dirigente scolastica dello Stringher, della presidente della Croce Rossa e con il direttore della Sores.
Grazie al contributo straordinario di 430 mila euro (380mila euro per l’acquisto dei defibrillatori e 50 mila euro per la formazione al loro uso) stanziati dall’Amministrazione regionale alla Croce Rossa Italiana – comitato Regionale Friuli Venezia Giulia, le scuole pubbliche di ogni ordine e grado potranno essere dotate di defibrillatori semiautomatici esterni (Dae) collegati al sistema telematico condiviso con la Struttura operativa regionale emergenza-urgenza (Sores).
Ad oggi sono 183 gli istituti scolastici che hanno aderito al progetto per un complessivo di quasi 1000 nuovi operatori da formare tramite i corsi Cri e un’ottantina i defibrillatori acquistati. Tutti i Dae saranno georeferenziati dalla Sores in modo da permettere, in caso di arresto cardiaco, la tempestiva localizzazione del defibrillatore più vicino e fornire indicazioni per il suo reperimento ai chiamanti o ad altri soccorritori.

L’esponente della Giunta del Fvg, in apertura, ha citato una frase del discorso di insediamento di John Fitzgerald Kennedy ‘non chiedete cosa può fare il vostro Paese per voi, chiedete cosa potete fare voi per il vostro Paese’ per esemplificare la cultura che sottende ad iniziative come quella odierna. Ci sono infatti delle azioni, secondo l’esponente della Giunta, che ogni cittadino opportunamente formato può fare senza chiedere ad altri di compierle: si tratta di un approccio da riscoprire.
Il vicegovernatore ha inoltre rimarcato l’importanza di gestire le emergenze tempo-dipendenti, quelle in cui il fattore tempo è determinante, come ad esempio l’arresto cardiaco. In quest’ottica le manovre salvavita sono fondamentali e devono diventare patrimonio di tutti i cittadini.
La risposta di salute, secondo il vicegovernatore, ha necessità di un’alleanza anche con la comunità in una logica che rientra in questo approccio culturale.

L’avvio del progetto previsto con legge regionale del 6 agosto 2019, n. 13, che coniuga la formazione del personale scolastico con la fornitura di apparecchiature Dae collegate in tempo reale con la centrale Sores Fvg, è espressione della cultura della prevenzione e della protezione della salute che riguarda tutti; la scelta della Regione di investire risorse su questi strumenti, sulla formazione e adeguando l’organizzazione dell’emergenza-urgenza va proprio in questa direzione.
Sul percorso di riorganizzazione della Sores, il vicegovernatore ha ribadito come l’emergenza non debba diventare un fatto politico, ma la politica deve stabilire lo standard da garantire: tradurre quell’obiettivo in strumenti operativi non è compito della politica, tanto che il percorso della riorganizzazione verrà declinato, come ha riferito il vicegovernatore, ascoltando direttamente i professionisti il cui parere, nel trovare la soluzione migliore, sarà rilevante per la decisione finale.
L’esponente della Giunta del Fvg ha ricordato infine il ruolo del comitato regionale del Friuli Venezia Giulia della Croce Rossa Italiana incaricato dalla Regione di procedere alla formazione nelle tecniche di defibrillazione precoce (brevetto Blsd) del personale degli istituti scolastici pubblici della regione e ha espresso gratitudine per la fattiva collaborazione.

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