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mercoledì, 6 Luglio 2022

Guerra in Ucraina: la Svezia formalizza la richiesta di adesione alla Nato

17.05.2022 – 07:10 – La premier Magdalena Andersson ha annunciato che la Svezia chiederà ufficialmente l’adesione alla Nato. “Il governo ha deciso di informare la Nato del desiderio della Svezia di diventare membro dell’Alleanza”, ha dichiarato alla stampa il Capo del Governo. Una notizia attesa da settimane che molto probabilmente non resterà un caso isolato. Oltre a Svezia e Finlandia, anche Austria e Svizzera starebbero considerando la possibilità di entrare nell’alleanza atlantica, o quantomeno inizialmente di rafforzare i rapporti reciproci. È il paradosso, già osservato a più riprese, della guerra di Putin, nata ufficialmente per fermare l’espansione a Est della Nato – che sarebbe in realtà una libera scelta degli stati sovrani che chiedono di accedervi – e divenuta il più grande incentivo per aderirvi di cui si abbia memoria dalla caduta dell’URSS a oggi. Il fatto che molte nazioni storicamente neutrali, come la Svezia o la Svizzera appunto, stiano più o meno concretamente percorrendo questa possibilità, dimostra il fallimento, almeno su questo piano, delle politiche di Putin.

Quella che Magdalena Andersson definisce l’inizio di una nuova era per la Svezia ha suscitato le reazioni attese dalla Russia. Stando a quanto riporta la Tass, secondo il presidente russo Vladimir Putin “La Russia non ha problemi con la Finlandia e Svezia e la loro possibile adesione alla Nato non crea alcuna minaccia per Mosca. La nostra risposta dipenderà da come l’alleanza espande le infrastrutture, i problemi sono creati dal nulla”. È meno conciliante il tono delle dichiarazioni del vice ministro degli Esteri russo Sergei Ryabkov, secondo cui l’adesione sarebbe un errore molto grave con conseguenze di vasta portata. Il politico russo ha aggiunto che i paesi dell’alleanza atlantica “non devono illudersi del fatto che la Russia sopporterà anche questo, come sembrano credere Bruxelles, Washington e altre capitali della Nato”.

Nella giornata di ieri sono arrivate nuove notizie da Mariupol, in particolare dall’acciaieria Azovstal. Secondo il ministero della Difesa russo, si sarebbe trovato un accordo per una tregua con Kyiv, in modo da consentire l’evacuazione dei feriti dall’impianto. L’esercito russo è stato inoltre definitivamente respinto da Kharkiv, tornata in mani ucraine.

Anche sul fronte economico si registrano due novità di rilievo. La multinazionale McDonald’s annuncia l’abbandono della Russia, a 32 anni dal debutto sul mercato del Paese. In risposta all’invasione dell’Ucraina, la catena di ristoranti fast-food statunitense ha deciso di vendere le proprie attività in Russia. La seconda notizia riguarda la casa automobilistica francese Renault, le cui attività in Russia sono da oggi di proprietà dello Stato russo, come ha reso noto il ministero dell’Industria e del commercio di Mosca in un comunicato.

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