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giovedì, 7 Luglio 2022

FVG in Movimento: alla scoperta di Verzegnis tra percorsi naturalistici, storia e leggenda

13.05.2022 – 08.00 – “FVG IN MOVIMENTO. 10.000 passi di salute” vuole promuovere l’attività motoria come benessere fisico e mentale attraverso degli itinerari che si espandono in 59 percorsi per 70 comuni del territorio del Friuli Venezia Giulia. Dal mare ai monti, fino ai laghi, fiumi e colline sono i luoghi che andremo a scoprire insieme valorizzando anche l’intrattenimento che ogni comune può offrire: eventi culturali, storia del luogo, tradizione, enogastronomia, scoperta di borghi, camminate naturalistiche e conoscenza di flora e fauna tipica del nostro territorio attraverso dei percorsi informativi pensati per ogni località tra le 59 scelte da FVG IN MOVIMENTO.

Verzegnis è uno dei centri più antichi della Carnia. Sorge su un altipiano di montagna ricoperto di castagni, frutteti, faggi e conifere. Ad oggi conta circa 842 abitanti ed è un luogo ricco di storia, natura, eventi culturali e leggende. E’ una zona costituita da numerose “borgate”, i cui centri più popolati si trovano a valle mentre, quelli più a monte sono ormai quasi del tutto abbandonati. La maggior parte degli abitanti risiede nei quattro centri principali che sono Chiacis, Chiaulis, Intissans, Villa Santina tra gli abitati maggiori, mentre tra quelli minori per numero di abitanti si ricorda Santo Stefano, Riviasio e Marzovalis. Tutti questi piccoli centri riuniti compongo il Comune di Verzegnis, il cui nome si riferisce anche al monte (alto 1.915 m) e il lago artificiale creato nel 1957 per sovrastare il flusso al torrente Ambiesta e alimentare così la centrale idroelettrica di Somplago. L’etimologia del nome è incerta, poiché può riferirsi agli ortaggi delle intense coltivazioni presenti sul territorio (dal nome “verza”) e il colore verde che ne ricorda, ma ad oggi non si conosce la vera radice del termine.

Un po’ di storia:

Durante la II Guerra Mondiale, si ricorda l’arrivo dei cosacchi per contrastare il movimento partigiano, molto attivo in tutta la Carnia. Verzegnis fu uno dei centri maggiormente colpiti dall’invasione cosacca. Alcuni testi, riportano fedelmente la storia di questo comune grazie a studi precisi di documenti e archivi storici: “L’armata dei fiumi perduti” di Carlo Sgorlon e nel 2015 il romanzo “L’ultimo canto del Codirosso” della scrittrice Stefania Conte.
A cavallo tra il 1989-1990, sono stati effettuati degli studi archeologici che collocano la costruzione della torre principale del paese tra il XII e XIII secolo d.C., un sistema di fortificazione eretto in difesa dei valichi alpini orientali. I luoghi di culto che appartengono alla storia di Verzegnis sono principalmente la Pieve di San Martino, edificato tra il 1730 e il 1775 sui resti di un edificio gotico.

Un po’ di leggenda:

Verzegnis è molto conosciuta anche per un evento di “possessione demoniaca” avvenuto nell’inverno del 1878, ben documentato e raccontato nel romanzo storico in stile espressionista di Pietro Spirito “Le indemoniate di Verzegnis”, oltre al recente romanzo della carnica Raffaella Cargnelutti “Le spiritate di Verzegnis” e il primo documento contemporaneo sotto forma di saggio scritto da Luciana Borsatti “Le indemoniate”, testo di riferimento per la prima stesura di Pietro Spirito nel 2002. Tutte queste raccolte di testimonianze e racconti sono servite a sfatare il mito nefasto del demonio femminile, ma anche a regalare al paese un’aurea di mistero affascinante.

Un po’ di cultura:

Egidio Marzona, editore e collezionista d’arte contemporanea, ha creato l’Art Park, un Parco d’arte contemporanea in un prato di Villa, invitando artisti rappresentanti di Arte Povera, Land Art e Minimalismo, quali Bruce Neuman, Richard Long, Sol Lewitt, Mario Merz, Michelangelo Pistoletto al fine di realizzare una loro opera. Molte sono visibili proprio all’interno del Parco, come una grande piramide in cemento di Neuman, mentre altre si trovano nel giardino e all’interno dell’abitazione di casa Marzona.

Un po’ di natura:

Il sentiero delle creste è un anello escursionistico che si estende per 6 km, un percorso di grande bellezza e importanti panorami tipici delle Alpi carniche. A questo si aggiunge il Percorso di vita che si estende tra le frazioni di Villa di Verzegnis e Chiaulis: è per metà sterrato e per metà asfaltato. Immerso nella vegetazione lungo tutto il tragitto ad anello, soprattutto nella parte non asfaltata c’è la presenza di numerosi punti dove sono presenti attrezzature per svolgere esercizi motori come ad esempio: sbarre per trazioni, panche piane e molto altro. Inoltre, ci sono percorsi percorribili in bicicletta e a piedi, come la camminata da Cavazzo a Verzegnis. Per gli appassionati della montagna, oltre al Colle dei Larici, il Monte Piombada, il Monte Bottai e la malga Avrint, c’è il monte Lovizola, percorribile seguendo la strada che da Verzegnis va alla Valle dell’Arzino, a Sella Chianzutan in prossimità del Bar Ristorante da Gioia, dove è possibile trovare parcheggio. Da qui inizia subito l’avventura, si attraversa la strada e si prende il sentiero 806 che in salita, entra subito nel bosco. Per esplorare gli itinerari specifici cliccare il link

Un po’ di gastronomia:

Da non perdere è l’antica Osteria Stella d’Oro che vanta ottime recensioni, basando la sua idea culinaria sulla ricerca dei prodotti territoriali e offrendo la cucina tipica della gastronomia carnica. Allo stesso livello, possiamo considerare l’osteria Il Fogolar, anch’essa basata sulla cucina tradizionale con all’interno del locale un arredamento rustico, curato nei dettagli, soprattutto per il caratteristico Fogolar al centro dell’osteria che rappresenta l’antico “focolare” carnico dove si cucinava, ci si riuniva nelle sere d’inverno per scaldarsi e raccontarsi storie e leggende, per fare le castagne, vin brulè, canti e scommesse.

 

f.s.

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