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sabato, 21 Maggio 2022

Bottiglie Molotov su Cas’Aupa: poteva esserci dentro qualcuno

11.05.2022 – 11.09 – L’ignobile gesto è stato perpetrato nella notte tra domenica 8 maggio e lunedì 9 maggio nel Circolo Arci di Val d’Aupa a Udine, sicuramente dopo la mezzanotte e mezza momento in cui un volontario, che si era fermato da solo per riordinare gli ambienti, ha lasciato la sede. Conferma arrivata dal presidente di Cas’Aupa Francesco Nguyen. Secondo i rilievi effettuati dai Vigili del Fuoco sono state lanciate due bottiglie Molotov da uno dei due lati dell’edificio, dopo aver forzato le persiane attraverso una finestra infranta. L’edificio in cui operano diverse associazioni del mondo Arci, storicamente ed ideologicamente vicino alla Sinistra, ospita l’Arci Comitato Territoriale Udine Pordenone, che è stato il più danneggiato, Get Up, l’Arci Gay Friuli ed il gruppo teatrale Ccft. Non è la prima volta che la sede subisce atti vessatori. Anni addietro era stata presa di mira con scritte vandaliche antisemitiche, ma mai si era verificato un episodio di tale portata. Il piano inferiore, sede dell’Arci Udine Pordenone, ha subito ingenti danni mentre quello superiore è stato interamente ricoperto da fuliggine.

La scoperta è avvenuta lunedì mattina quando alcuni dei volontari, arrivati per preparare il Social Garden, si sono trovati davanti ad uno scenario poco rassicurante. “Entrando hanno trovato il classico odore di fumo e fuliggine ovunque. La sede era completamente nera. Andando in giro per cercare la causa di questo problema hanno trovato una finestra rotta a cui sembra, ma qui solo le forze dell’ordine potranno dirlo veramente, sia stato immesso qualche tipo di materiale accelerante per questo tipo di incendio”. È stata la dichiarazione di Francesco Nguyen alle emittenti locali. “L’ultima persona è uscita intorno alla mezzanotte e mezza. – Prosegue il presidente di Cas’Aupa – Questo è il dettaglio più preoccupante per noi, perché c’era un nostro volontario che stava pulendo i locali ed è uscito a quell’ora quando ha finito di lavorare. E se si fosse soffermato un po’ di più chissà cosa sarebbe successo. È sicuramente un pensiero che ci dà la misura della gravità di questo gesto che è stato fatto sia verso l’Arci Udine Pordenone, dato che è stata colpita principalmente la loro sede, sia per tutte le associazioni che convivono in questo immobile”.

Oltre al dolo anche le varie attività che le associazioni, allocate al piano inferiore, portano avanti potrebbero essere compromesse data l’inaginilità dei locali che le ospitano. Per quanto riguarda Cas’Aupa devono capire, rispetto al materiale che hanno, se potranno dar luogo alla loro rassegna estiva di concerti.

Anche dal mondo della politica sono arrivati diversi messaggi di solidarietà e di grande sconcerto. Salvatore Spitaleri della Commissione Paritetica Stato FVG si è già rivolto al Questore e alle Forze dell’ordine affinché vengano perseguite con tutte le energie derive incivili ed atti violenti. Il Gruppo Consiliare del Patto per l’Autonomia ha espresso solidarietà e vicinanza alle volontarie e ai volontari delle associazioni culturali e sociali ospitate nell’edificio di via Val d’Aupa, a Udine.Un gesto grave e vile, che va condannato con fermezza», hanno commentano i consiglieri regionali Massimo Moretuzzo e Giampaolo Bidoli, auspicando la rapida individuazione dei responsabili del gesto.

Furio Honsell, consigliere regionale di Open Sinistra FVG, ha manifestato molta preoccupazione “per il clima di intolleranza che si manifesta in città. Quel Circolo è sede di molte associazioni culturali, di aggregazione sociale e anche dell’ArciGay. Questo attentato ha quindi risvolti inquietanti, perché colpisce molte realtà. Auspichiamo non solo che le indagini portino a trovare al più presto i colpevoli, ma che tutte le forze politiche in città si impegnino di più per promuovere la tolleranza e la solidarietà.”

[l.f]

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