10.05.2022 – 07.40 – Domenica 19 giugno a Sutrio, dalle ore 10:00 la manifestazione “I Cjarsons, la tradizione della Carnia”, ritorna anche quest’anno fedele all’appuntamento gastronomico dedicato al piatto simbolo della cucina carnica. L’evento è organizzato dalla Pro Loco di Sutrio. Il progetto accoglie l’antica tradizione dei Cjarsons proponendo 10 punti di degustazione, ognuno rappresentato da un paese della Carnia che presenterà la migliore versione di questo piatto fondamentale per la storia gastronomica di questa terra di montagne, erbe, profumi e canti.
La tradizione racconta, infatti, che i Cjarsons nacquero già nel 1200, quando i commercianti veneziani, chiamati Kramars, attraversavano il Friuli Venezia Giulia a piedi trasportando le spezie comprate a Venezia dentro il loro “zaino” di legno, fatto a cassetti, per arrivare oltre confine. La traversata prevedeva il passaggio per alcuni paesi carnici, tra cui Sutrio. Le donne attendevano sulla porta di casa i Kramars per farsi dare i rimasugli di alcune spezie rimaste negli angoli dei cassetti, curiose di scoprire nuovissimi sapori mai esplorati prima. La mentalità montanara prevedeva che nulla venisse sprecato, dall’antico detto “no si trae vie nuje”, poiché la montagna insegnava la fatica del lavoro e la sopravvivenza alla fame negli inverni spietati. Per onorare la scoperta di sapori esotici, nacquero i Cjarsons, partendo però dall’impasto tipico degli gnocchi: farina, acqua e patate per essere poi allungato con “l’ont”, il burro fuso, in modo da consegnare all’impasto del raviolo una consistenza morbida e specifica. Il ripieno inizialmente veniva fatto con il cacao, l’uvetta, la cannella e la ricotta, poi lasciato a riposo una notte intera e il giorno dopo i Cjarsons venivano completati. Non è il classico raviolo anche per quanto riguarda la chiusura specifica che gli dà la forma di un fagottino chiuso in tre parti differenti. Una volta cotti in acqua bollente, i Cjarsons venivano serviti con burro fuso e ricotta affumicata. Nel tempo, le ricette si sono ampliate anche grazie alla possibilità di sperimentare più spezie, ma soprattutto per la conoscenza innata delle erbe spontanee, tanto che ad oggi la Carnia vanta quasi cinquanta ricette differenti di questo straordinario piatto ricco di tradizione, territorio e esoticità allo stesso tempo.