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giovedì, 3 Aprile 2025

La Festa dei Cjarsons a Sutrio ritorna con dieci punti degustazione

10.05.2022 – 07.40 – Domenica 19 giugno a Sutrio, dalle ore 10:00 la manifestazione “I Cjarsons, la tradizione della Carnia”, ritorna anche quest’anno fedele all’appuntamento gastronomico dedicato al piatto simbolo della cucina carnica. L’evento è organizzato dalla Pro Loco di Sutrio. Il progetto accoglie l’antica tradizione dei Cjarsons proponendo 10 punti di degustazione, ognuno rappresentato da un paese della Carnia che presenterà la migliore versione di questo piatto fondamentale per la storia gastronomica di questa terra di montagne, erbe, profumi e canti.

La tradizione racconta, infatti, che i Cjarsons nacquero già nel 1200, quando i commercianti veneziani, chiamati Kramars, attraversavano il Friuli Venezia Giulia a piedi trasportando le spezie comprate a Venezia dentro il loro “zaino” di legno, fatto a cassetti, per arrivare oltre confine. La traversata prevedeva il passaggio per alcuni paesi carnici, tra cui Sutrio. Le donne attendevano sulla porta di casa i Kramars per farsi dare i rimasugli di alcune spezie rimaste negli angoli dei cassetti, curiose di scoprire nuovissimi sapori mai esplorati prima. La mentalità montanara prevedeva che nulla venisse sprecato, dall’antico detto “no si trae vie nuje”, poiché la montagna insegnava la fatica del lavoro e la sopravvivenza alla fame negli inverni spietati. Per onorare la scoperta di sapori esotici, nacquero i Cjarsons, partendo però dall’impasto tipico degli gnocchi: farina, acqua e patate per essere poi allungato con “l’ont”, il burro fuso, in modo da consegnare all’impasto del raviolo una consistenza morbida e specifica. Il ripieno inizialmente veniva fatto con il cacao, l’uvetta, la cannella e la ricotta, poi lasciato a riposo una notte intera e il giorno dopo i Cjarsons venivano completati. Non è il classico raviolo anche per quanto riguarda la chiusura specifica che gli dà la forma di un fagottino chiuso in tre parti differenti. Una volta cotti in acqua bollente, i Cjarsons venivano serviti con burro fuso e ricotta affumicata. Nel tempo, le ricette si sono ampliate anche grazie alla possibilità di sperimentare più spezie, ma soprattutto per la conoscenza innata delle erbe spontanee, tanto che ad oggi la Carnia vanta quasi cinquanta ricette differenti di questo straordinario piatto ricco di tradizione, territorio e esoticità allo stesso tempo.

L’evento “I Cjarsons, la tradizione della Carnia” si dividerà in dieci paesi presenti alla manifestazione: Ravascletto, a cura della S. S. Ravascletto, Ligosullo, a cura dell’Associazione “La Noste Famee”, Cabia, a cura del Circolo Culturale “Il Feral”, Sutrio, a cura della Pro Loco Sutrio, Cercivento, a cura della Pro Loco Cercivento, Forni Avoltri, a cura dell’Associazione Turistica “Pro Forni Avoltri”, Cleulis, a cura dell’Associazione “Giovins Cjanterins”, Ovaro, a cura del Gruppo Corale “Chei di Guart”, Paularo, a cura della Pro Loco Val d’Incarojo, Piedim, a cura del Circolo Culturale “Dinsi une Man”.
In abbinamento a tutta questa bontà culinaria, lungo il percorso, saranno posizionati degli stand di degustazione vino, che proporranno alcune delle migliori etichette del FVG. La degustazione avviene solo attraverso l’acquisto del vocuher, presso gli info point posizionati alle estremità del percorso.
Per maggiori info contattare via mail a [email protected] oppure chiamare il numero 0433778921.
f.s.

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