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martedì, 25 Gennaio 2022

Premio Nonino: una visione sulla permanente attualità della Civiltà contadina

14.01.2022 – 15.27 – Un nuovo ritardo per l’apertura degli alambicchi ed il brindisi di festeggiamento del 45° Premio Nonino. La grande famiglia di distillatori friulani ha deciso in tutta coscienza, causa emergenza Covid, di rimandare al 7 maggio le celebrazioni in presenza che fino a pochi giorni fa erano previste per il 29 gennaio. La tanto attesa cerimonia, per il suo valore culturale e storico nella storia della vinificazione del Friuli Venezia Giulia, si celebrerà come di consueto a Ronchi di Percoto e sarà anche occasione per festeggiare i 125 anni della famiglia Nonino nella distillazione delle uve. La scelta di spostare nuovamente la data è stata determinata dalla volontà di non vivere online un evento di tale portata. Premiazione che merita di vivere l’incredibile atmosfera creata dalla presenza di ospiti eccezionali e dalla magnificenza delle celebrazioni. Il Premio Nonino che è stato creato nel 1975 con lo scopo di salvare alcuni vitigni autoctoni come lo schioppettino, il pignolo o il tazze lenghe e che ha dovuto affrontare non poche resistenze per raggiungere l’obiettivo, ha assunto negli anni un’importanza di livello internazionale grazie alla presenza ad ogni edizione di poeti, scrittori, cineasti, filosofi, scienziati e giornalisti di fama mondiale. Quest’anno, per l’occasione il filosofo e sociologo francese Edgar Morin, nonché membro della Giuria insieme al neuroscienziato portoghese Antonio Damaso, ha deciso di dedicare alcune parole rispetto al momento che stiamo vivendo: “La terra è la casa di tutti e rappresenta le nostre radici e le nostre identità. I pericoli che la minacciano devono farci prendere coscienza della comunità di destino di tutti gli esseri umani ed esortarci alla fraternità.” In un momento così surreale in cui l’unica cosa certa è l’incertezza, Morin ha sottolineato come i valori fondanti di questo Premio, istituito 45 anni fa, siano stati visionari nell’intravedere la “permanente attualità della Civiltà Contadina intesa come rispetto per la terra e per il suo ecosistema e per i valori da lasciare in eredità per le future generazioni”.

[l.f]

 

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