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sabato, 21 Maggio 2022

L’aviaria fa capolino tra Slovenia e Repubblica Ceca

30.12.2021 – 07.30 – La scorsa estate, man mano che i casi di Covid scendevano, era serpeggiata tra Friuli Venezia Giulia e Slovenia una certa preoccupazione per i ricorrenti casi di “Hantavirus”, o febbre del topo. Lo scorso dicembre 2020 invece, sempre in Slovenia, erano stati registrati casi di influenza aviaria. Nel caso invece odierno la situazione sembra essere di maggiore impatto sanitario: un’intera fattoria infatti nel nord est della Slovenia è stata posta in quarantena dopo aver rilevato un caso di influenza aviaria. Una conferma giunta direttamente dalle autorità slovene, a seguito degli accertamenti dell’Agenzia nazionale per la sicurezza alimentare ed i servizi veterinari (UVHVVR). Specificatamente è stato appurato un caso di H5N1 in un allevamento vicino a Slovenska Bistrica, a circa 100 chilometri dalla capitale Lubiana.
Il sospetto che si trattasse di aviaria era stato sollecitato da un veterinario in visita la scorsa domenica dopo che vi era stato un forte aumento della mortalità tra il pollame della fattoria. Ora l’allevamento, così come quelle vicini, sono state poste in isolamento e si procederà probabilmente all’abbattimento di una parte degli esemplari.

Si tratta tuttavia di un piccolo focolaio se comparato con quanto avvenuto nella vicina Repubblica Ceca, a seguito dell’accertamento di un gran numero di casi di influenza aviaria in un allevamento di Libotenice. Più della metà delle 188mila galline della fattoria sono morte di aviaria durante le festività natalizie, seguite da altre 8000 negli ultimi giorni. Verranno distrutte quasi un milione di uova e, per contenere il contagio, verranno abbattute le galline rimanenti. I danni si aggirano intorno alle 20 milioni di corone ceche, equivalenti a 800mila euro. Dalla data in cui erano stati accertati i primi casi di influenza aviaria, nessuna delle uova prodotte era stata immessa nel mercato.

Non sembra essere l’unico caso, perchè vi sono stati focolai anche in Francia, nel Regno Unito, nel Belgio e nei Paesi Bassi. Ininfluenti invece i focolai domestici in Italia, limitati a un allevamento di tacchini da carne in provincia di Verona.

[z.s.]

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Zeno Saracinohttps://www.triesteallnews.it
Giornalista pubblicista. Blog personale: https://zenosaracino.blogspot.com/

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